Con la sentenza del Tar su via Plauto ripartono i piani attuativi bloccati
“E il Comune sconfessa la variante al Rue: un mondo produttivo sconvolto per nulla”

DI SALVATORE SALERNO*

Caro Direttore,

La Sentenza del TAR di Parma che ha accolto in tutti i suoi punti il ricorso di Azzurra Costruzioni srl contro il Comune di Reggio Emilia, presenta risvolti socio-politico-economici ad oggi poco evidenziati.

Salvatore Salerno

Da un’analisi non superficiale risulta che proprio grazie alla Sentenza del TAR si possono portare a completamento tutti quei Piani Attuativi non completati sia per scadenza della Convenzione, sia perché non collaudati alla data dell’adozione della variante avvenuta in data 12 novembre 2018, poi approvata della delibera di Consiglio Comunale n. 34 del 24 febbraio 2020, pubblicata sul BURER in data 18 marzo 2020, e recante l’approvazione della “Variante specifica al Regolamento urbanistico ed edilizio finalizzata ad incentivare interventi di rigenerazione dell’esistente e approvazione del Regolamento Edilizio”;.

Che la sentenza,discussa il 28 aprile 2021 fosse favorevole ad Azzurra Costruzioni srl, il Comune l’aveva già sospettato, tanto che a giugno/luglio 2021 nelle linee guida della programmazione del PUG (nuovo Piano urbanistico generale del Comune) aveva introdotto la possibilità di completare i PUA (piani urbanistici di attuazione, ndr.) con opere di urbanizzazione non collaudate e cedute entro i termini di validità della Convenzione, ammettendo così il completamento dei lotti residui a determinate condizioni.

E infatti il PUG, deliberato dalla Giunta con atto del 7 ottobre 2021,  torna a confermarlo negli Indirizzi Disciplinari( all’art. 13.2 di pag. 97 e successivi) per i PUA scaduti con opere di urbanizzazione non collaudate e cedute .
In sostanza, l’Amministrazione Comunale di Reggio Emilia ha attuato la Variante al RUE, si badi bene, nel febbraio 2020 perché doveva adeguarsi alla Legge Regionale 24/2017 dell’Emilia-Romagna sulla “DISCIPLINA REGIONALE SULLA TUTELA E L’USO DEL TERRITORIO”, e ora con il PUG sconfessa la stessa Variante al RUE: in definitiva l’Amministrazione sconfessa se stessa.

Possibile che tutto questo non crei imbarazzo a nessuno?

Non solo: la Variante al RUE aveva bloccato tutti i piani attuativi non dalla approvazione del febbraio 2020, ma molto prima, già dall’ adozione avvenuta nel Novembre 2018. E considerando che si dovrà aspettare settembre 2022, si può dunque parlare di un blocco ingiustificato di 4 anni.
Si è sconvolto un mondo produttivo e si sono calpestati i diritti legittimi di cittadini, per nulla.

*Ingegnere, imprenditore Azzurra Costruzioni

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2 risposte a Con la sentenza del Tar su via Plauto ripartono i piani attuativi bloccati
“E il Comune sconfessa la variante al Rue: un mondo produttivo sconvolto per nulla”

  1. Guido Carboni Rispondi

    21/10/2021 alle 09:56

    Buongiorno, l’ing Salerno pone un interrogativo più che legittimo, però dimentica una cosa importante, qui siamo a Reggio ed esiste una regola non scritta ( ZITTI MUTI E SBARBABLATIS POCHIS) tradotto, importante non parlarne proprio!!!!

    • fausto poli Rispondi

      21/10/2021 alle 15:13

      La regola esiste per Lei! Ma come parla ?

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