Bambini con difficoltà: Casa Gioia cerca… casa
Crowdfunding per comprare la sede :è urgente!

DI IRENE SPEDIACCI

20/10/2021 – Ancora un gradino, l’ultimo; salito questo, per la cooperativa sociale Casa Gioia il sogno di acquistare l’immobile in cui ha sede diventerà realtà. Una realtà fatta di mattoni quindi, a dare corpo a un immobile di 300 metri quadri dotato di aule di lavoro, laboratori e uffici, in grado di accogliere ogni giorno tanti bambini e ragazzi con autismo e disabilità cognitiva.

Diecimila euro è la somma ancora da raccogliere per poter comprare lo stabile di via Flavio Gioia, in città a reggio emilia, ora che il proprietario ha deciso di metterlo in vendita. Solo mettendo insieme questa cifra, Casa Gioia potrà continuare a essere punto di riferimento per numerose famiglie e approdo sicuro per tanti utenti, grandi e piccoli.

Casa Gioia

È la presidente Stefania Azzali a rivolgere un appello accorato a chiunque voglia e possa dare una mano. Per farlo ha scelto la piattaforma Ideaginger.it gestita dall’associazione Ginger, una realtà non profit da anni impegnata a promuovere le buone pratiche del crowdfunding.

In pochi giorni dall’apertura della campagna, hanno superato i quattromila euro. Ma la strada per centrare l’obiettivo, entro il 10 dicembre, è ancora lunga. “Ogni aiuto che riceveremo contribuirà a rendere sicuro il futuro di tanti bambini e ragazzi, in un luogo pieno di professionalità, di amore e di gioia per loro”, spiega Azzali. Che per la sua campagna ha scelto un titolo diretto, che ne chiarisce immediatamente lo scopo: “Casa Gioia è la nostra casa. Aiutaci a comprarla”.

Su ideaginger.it è possibile partecipare alla campagna di Casa Gioia, visibile già in home page: cliccando sull’immagine che la identifica si entra nella pagina dedicata al progetto, da cui si può facilmente donare: il minimo è cinque euro.

Con un piccolo sforzo in più si ottengono cartoline, portachiavi, oggetti personalizzati disegnati dai ragazzi del centro, testimonianza tangibile della loro riconoscenza e di quella di tutto lo staff di Casa Gioia, composto da psicologi analisti del comportamento, ricercatori e professionisti esperti in educazione, psicologia e insegnamento. Perno del loro agire è la scienza ABA (Applied Behavior Analysis), cioè la scienza del comportamento applicata, che permette di offrire a ciascun utente percorsi educativi personalizzati in base all’età e alle competenze.

La cooperativa sociale ha iniziato la sua attività a marzo del 2017. Gli obiettivi sono molteplici, a cominciare da quello educativo, ma anche di integrazione sociale, con tante attività in esterno. Oggi questa start-up innovativa accoglie venticinque utenti, dai tre ai trent’anni, da Reggio ma anche dalle città limitrofe. “Qua insegniamo ai bambini a comunicare, ai ragazzi a lavorare, sviluppiamo le loro autonomie, li aiutiamo a gestire le emozioni, spesso fuori controllo, e i comportamenti problema che li isolano dalla società, affiancando le famiglie in un percorso condiviso”, sottolinea Stefania Azzali.

Solo diventando proprietaria dell’immobile Casa Gioia potrà continuare a portare avanti il suo lavoro all’interno di spazi funzionali, pensati proprio per i servizi proposti; nel giardino che circonda la casa è stato anche creato un orto e zone di gioco e relax per i ragazzi. La posta in gioco è alta. C’è bisogno dell’aiuto di tutti.

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