Cadelbosco: vietato parlare del delitto Silipo in consiglio comunale
Il sindaco: “Non è urgente”
L’opposizione: “Una vergogna”

29/10/2021 -Questa sera, venerdì consiglio comunale a Cadelbosco Sopra. Ma non si parlerà della tragedia di Salvatore Silipo, ucciso dall’imprenditore Dante Sestito nell’officina Dante Gomme di via Verga. Il sindaco Luigi Bellaria ha fatto sapere che l’argomento non è urgente.

Una decisone incomprensibile all’opposizione, che fra l’ìaltro si considera offesa dal sindaco Luigi Bellaria, il quale ha detto che le opposizioni non hanno aderito alla fiaccolata contro la violenza indetta dall’amministrazione, per sabato sera. al contrario il capogruppo di Cadelbosco per tutti, Marino Zani, aveva già comuncato al primo cittadino l’adesione alla fiaccolata, nonostante – come vuole l’aria politicamente pesante che si respira nella zona – le opposizioni non fossero nemmeno state invitate.

Salvatore Silipo

Ma colpisce soprattutto la decisione di non discutere in consiglio del delitto Silipo, proprio nella giornata in cui vengono celebrati i funerali a Cutro.

In proposito, è lo stesso Zani a replicare al sindaco Bellaria: “La mozione era stata presentata con l’obiettivo di dichiarare che la nostra comunità non ha e non vuole avere niente a che fare con questo tipo di cultura. La mozione urgente voleva dare un segnale forte e deciso. Il Sindaco ha convocato la riunione dei capigruppo mercoledì 27 ottobre, alle 17.30 e ci saremmo aspettati la condivisione e la calendarizzazione della mozione nel consiglio del 29 ottobre. Invece ci hanno convocato per dirci che la mozione non è urgente e finirà nel prossimo consiglio”.

“Nonostante il grave fatto che ha scosso la nostra comunità, e che lo stesso Pd Reggio Emilia, Libera, Arci definiscono figlio di culture mafiose, e nonostante nel nostro territorio non fosse mai accaduto qualcosa di simile, il Sindaco non ravvisa l’urgenza di discutere in consiglio comunale una nostra mozione per prendere una chiara e netta posizione contro questi accadimenti, e che contiene la semplice richiesta di organizzare un momento pubblico sul tema, con la presenza di Questore e Prefetto per spiegare e parlare ai suoi cittadini.

Sceglie di indire una fiaccolata contro la violenza: caro Sindaco, questa non è semplicemente violenza, questa è violenza figlia di una precisa cultura. La violenza è l’apice di questo modo di essere, di questo modo di pensare e minimizzare. Non chiamare con il nome corretto questo episodio è molto pericoloso.

Sottolineo comunque che ho contattato il Sindaco per comunicargli che avremmo aderito alla fiaccolata, nonostante non abbiamo ricevuto da parte dell’Amministrazione alcun invito. Gli ho ribadito la partecipazione anche nella riunione dei capigruppo. Eppure ha dichiarato pubblicamente che non avremmo partecipato, e trovo questo fatto disdicevole.

A nostro parere per iniziare a risolvere un problema – conclude Zani – bisogna prima di tutto prendere coscienza che quel problema esiste, chiamandolo correttamente: solo da lì si può partire per diffondere la corretta cultura, attivando gli anticorpi nella comunità per tenere ben monitorato la situazione, spiegando alla cittadinanza come potervi fare fronte, dando l’appoggio alle forze dell’ordine e infondendo il coraggio nelle persone di poter dire, parlare e denunciare”.

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Una risposta a 1

  1. Gigio Rispondi

    29/10/2021 alle 13:00

    Caro signor Zani cosa vuole pretendere dagli eredi di un partito che anni fa ha ucciso ( spesso sparandogli alle spalle ) tante persone tra cui preti possidenti imprenditori e anche in qualche caso bambini. Non cerchi in queste persone limpidezza correttezza condivisione perché sono cose che non fanno parte del loro DNA.

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