Boycott Norma Cossetto
Quella fuga imbarazzante dello storico di Istoreco

DI CRISTIAN PANARARI E CINZIA RUBERTELLI*

16/10/2021 – Dalla lettura del  verbale della Commissione Toponomastica dello scorso 17 Marzo apprendiamo solo ora come si sono svolti i controversi fatti relativi all’intitolazione di una via a Norma Cossetto, studentessa italiana. Medaglia d’Oro, trucidata dai partigiani di Tito. 
Il Prof. Adriano Rossi della Deputazione Storia Patria afferma che è stata sua la richiesta degli atti della Presidenza della Repubblica per “implementare la documentazione già disponibile”.  Rossi prosegue affermando che la documentazione prefettizia e ministeriale del tempo si conclude in maniera esaustiva con il riconoscimento di “coraggio e amor patrio” tale da conferire la Medaglia d’Oro alla Cossetto “lungamente seviziata e violentata da partigiani slavi“. 

Dalla lettura del verbale si apprende che il Dott. Storchi dell’istituto storico della Resistenza interviene alla Commissione solo immediatamente dopo l’approvazione del riconoscimento alla Cossetto. Nella precedente seduta Storchi aveva contestato che sul martirio con infoibamento  della Cossetto non vi erano “notizie storiche certe e verificate“, ma solo “famigliari”, aggiungendo che si trattava di soggetti riconducibili a posizioni fasciste.

Il verbale della Commissione

 

La circostanza che l’esponente di Istoreco non abbia partecipato alla votazione alla luce delle carte della Presidenza della Repubblica pone una seria ipoteca sulla adeguatezza a decidere della toponomastica delle strade reggiane. 

Blocchi ideologici che non riescono ad essere superati neppure a fronte dei più orribili delitti e dal giudizio delle supreme istituzioni repubblicane non sono accettabili nella gestione della res pubblica cittadina.

*Cristian Panarari Capogruppo di FdI, Cinzia Rubertelli Capogruppo di Alleanza Civica 

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Una risposta a 1

  1. Gigio Rispondi

    16/10/2021 alle 22:58

    Poveri comunisti . Cade un albero ed è colpa dello squadrismo fascista che vuole oscurare i valori della resistenza . Grandina è colpa dello squadrismo fascista. C’è la siccità ed è colpa dello squadrismo fascista. Qualsiasi cosa che non sia a loro gradita anche a fronte di fatti evidenti ha sempre un colpevole certo mentre loro sono sempre le verginelle caste e pure .

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