La scuola dei ladri georgiani; due arresti in Germania e Polonia
Kanonieri Kurdi , indagine internazionale della Squadra Mobile reggiana

18/10/2021 – Sviluppi nell’indagine “Kanonieri Kurdi” della Questura di Reggio Emilia contro una potente associazione a delinquere di nazionalità georgiana. attiva in tutta Europa specializzata in furti in abitazione.

A febbraio scorso, su delega della Procura e con il supporto del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato (Sco) e del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia (Scip), i poliziotti reggiani avevano dato esecuzione in diversi Stati a 62 misure cautelari detentive (58 in carcere e 4 ai domiciliari). Due soggetti che erano sfuggiti alla cattura e da allora risultati latitanti sono stati arrestati oggi.

Con la collaborazione dell’Interpol, in particolare, in Polonia è stato rintracciato T.G., georgiano di 42 anni detto “Giorgi”. Nelle indagini l’uomo – già arrestato il 10 maggio 2016 insieme a quattro connazionali durante un furto in via Sturzo a Reggio Emilia – era indicato come responsabile di una cellula dell’organizzazione criminale composta da giovani connazionali (“ragazzi di cui non si deve parlare al telefono”) e “custodiva” inoltre i “ferri del mestiere”: chiavi alterate e grimaldelli che utilizzava anche per formare le giovani leve di batterie criminali insegnando il funzionamento delle serrature e la modalità di “forzatura” distintiva del gruppo, che in apparenza non lasciava tracce di scasso.

In Germania è finito invece in manette K.D., anche lui georgiano di 45 anni. Insieme ad un complice era specializzato nel reset d in computer e telefonini rubati nelle case. Dalle telefonate dell’arrestato con un fratello detenuto in Russia (tramite un apparecchio introdotto illecitamente in carcere) è emerso come l’associazione operasse in Italia, Turchia, Russia, Austria e Spagna e fosse guidata, in ciascun luogo, da un referente (uno dei vertici italiani risiedeva a Reggio). La banda poteva anche contare su un certo numero di auto blindate.

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