Viola divieto di avvicinamento, minaccia e insulta gli agenti: uzbeko in manette

28/9/2021 – Cittadino uzbeko di 34 anni arrestato dalla Squadra Volante di Reggio Emilia dopo aver violato il divieto di avvicinamento alla moglie e ai figli. Era probabilmente sotto l’effetto di una notevole dose di alcol. Quando la polizia è intervenuta ieri sera su segnalazione della moglie alle 21.45 in via Bligny, Z.D. se l’è presa con gli agenti, sfidandoli e coprendoli di parolacce, incurante della presenza dei figli. Nell’auto, mentre lo portavano in questura, ha sbattuto più volte la testa contro il finestrino posteriore, ha preso a calci la portiera sinistra e ha scassato una maniglia. Lo hanno arrestato per minacce, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato della vettura di servizio ed inoltro deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati di violazione del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

Insomma, se era nei guai, ora lo è molto di più. L’uzbeko era andato a casa della madre per vedere i suoi figli, nonostante il tassativo divieto di avvicinamento emesso dal giudice di Reggio. E’ lì che sono intervenuti gli agenti, presente anche la moglie che li aveva chiamati. La donna era agitata e preoccupata perché già altre altre volte la situazione era degenerata, a causa dell’indole violenta dell’uomo. L’uomo, a piedi nudi e fuori di sé, in preda ai fumi dell’alcol, si è parato davanti ai poliziotti coprendoli d’insulti, e ha continuato a fare la malora mentre lo portavano in Questura.

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