Uffici comunali, col burqa a Reggio si può
Il Pd boccia mozione Lega per divieto d’ingresso a volto coperto

6/9/2021 – Burqa, a Reggio si può anche negli uffici pubblici. Il Pd boccia la mozione della Lega per introdurre il divieto di ingresso negli uffici e servizi comunali con il volto completamente coperto. Sala del Tricolore ha respinto oggi la mozione dei consiglieri Lega (Melato, Salati, Rinaldi, Sacchi e Varchetta) per introdurre, appunto, tale divieto d’ingresso.

Il documento ha ottenuto 11 voti favorevoli (Lega Salvini premier, Cinzia Rubertelli-Alleanza civica, M5S, Panarari del Gruppo misto, Claudio Bassi-Forza Italia). Sedici consiglieri hanno votato contro (Pd, Immagina Reggio, Reggio è), mentre si è astenuto il consigliere di Più Europa.

La mozione dei consiglieri del Carroccio richiama la legge 152 del 1975 che vieta l’uso di caschi protettivi o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico senza giutificato motivo. In ogni caso il divieto vale in occasione di manifestazioni pubbliche.

“Per quanto la previsione di divieto di accesso a viso coperto presso uffici ed enti pubblici – si legge nella mozione – potrebbe comportare potenzialmente uno svantaggio per le donne che, per ragioni di tradizione, culturali e/o per professare il proprio credo religioso, indossano il velo prevalentemente nelle forme del burqa e del niqab, tale svantaggio appare oggettivamente giustificato da una finalità legittima, costituita dalla necessità di garantire l’identificazione tempestiva e il controllo al fine di pubblica sicurezza”. Da qui la richiesta al Sindaco di Reggio Emilia e alla Giunta di individuare gli uffici e servizi pubblici nei quali vietare l’ingresso col volto interamente coperto, a norma della legge 152/1975.

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2 risposte a Uffici comunali, col burqa a Reggio si può
Il Pd boccia mozione Lega per divieto d’ingresso a volto coperto

  1. Giovanni Rispondi

    07/09/2021 alle 11:37

    Del resto oggi sono i reggiani in minoranza nella città delle persone migranti. Avanti così, ora aspettiamo che si insedi la prima giunta talebana in Italia.

  2. Ivaldo Casali Rispondi

    07/09/2021 alle 19:54

    Rammento al Sindaco e Giunta del Comune di Reggio Emilia che la Legge dello Stato Italiano n°152/75 all’articolo 5 così dispone: “E’ vietato l’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo. Il divieto si applica anche agli indumenti”…. (disposizione prevista già dall’art. 85 del R.D. 18 giugno 1931 nr.773).
    Con la Legge n°155 del 2005 è stata resa più severa la precedente Legge n.152, che proibisce di circolare in luoghi pubblici con il viso coperto. Su questa disposizione si è formato anche un orientamento giurisprudenziale, non consolidato ma non contraddetto, che ribadisce la necessità di tutelare l’ordine pubblico con misure atte a evitare occultamenti o travisamenti di identità, anche per scongiurare atti di terrorismo internazionale che, ovviamente, ricomprendono quelli di matrice islamica, sui cui apparirebbe opportuno, intervenire più incisivamente, puntualizzando il concetto dell’utilizzo, residuale, “di qualsiasi altro mezzo idoneo” a travisare o a mascherare la persona umana, in modo da impedire o da rendere difficoltoso il suo riconoscimento, ricomprendendovi specificamente i particolari indumenti indossati dalle donne di religione islamica che, appunto per le loro caratteristiche, coprono interamente il corpo, rendendo impossibile il riconoscimento delle persone che li indossano (burqa e niqab).
    Purtroppo però siamo in Italia e l’osservanza di questa Legge NON viene fatta rispettare!!!

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