Topo morto sul vassoio del pasto: inchiesta al Policlinico di Modena
Si sospetta azione dimostrativa
La Lega in Regione: com’è messo quell’ospedale?

14/9/2021 – Sconcerto generale, e conseguente sollevazione politica, perla raccapricciante scoperta nel reparto di Medicina Oncologica del Policlinico di Modena, di un topo morto sulla pellicola di plastica protettiva di un vassoio con un pasto per il pranzo. L’azienda ospedaliero-universitaria ha bollato l’episodio come “increscioso ed esecrabile”, assicurando che sono in corso tutte le verifiche possibili per capirne le cause” senza escludere la possibilità di un’azione dolosa.

sono in corso indagini a vasto raggio, sembra anche della polizia giudiziaria, anche se “non vi è stata alcuna contaminazione degli alimenti”. Si fa strada mano a mano che passano le ore, l’ipotesi di un’azione dimostrativa, diretta probabilmente contro l’appaltatore del servizio pasti principale danneggiata dal fatto.

E’ chiaro che il topo non è arrivato dalle cucine, ma qualcuno lo ha raccattato e messo sul vassoio. Il vero problema, semmai, è capire se il complesso ospedaliero è infestato dai topi, e se le derattizzazioni sono svolte con la regolarità e l’efficacia richieste,

Il caso del topo morto in ospedale è subito arrivato in Regione, dove il consigliere della Lega Stefano Bargi ha presentato un’interogazione alla Giunta di via Aldo Morocon la richiesta di “Indagare in modo approfondito e con la maggiore celerità possibile per individuare a chi siano imputabili le responsabilità di quanto accaduto al Policlinico di Modena. Si tratta di un fatto gravissimo che non può e non deve assolutamente derubricato nel più classico degli scaricabarili”, e per questo “occorre arrivare ad identificare il responsabile o i responsabili dell’accaduto”.

“La presenza di un topo in un nosocomio, già gravissima in sé, lo è ancor di più se si considera che il ratto è stato rinvenuto in un reparto sensibile e delicato come quello di oncologia, dove si trovano i pazienti più fragili – ha commentato Bargi – Oltre alla pronta e dura presa di posizione dell’azienda Ospedaliera Universitaria di Modena, ora ci aspettiamo che venga effettuata un’indagine approfondita a 360 gradi, che verifichi l’efficacia dei sistemi di sicurezza e salubrità dell’intero plesso ospedaliero, nell’ottica di scongiurare il ripetersi di episodi incresciosi e inaccettabili come quello denunciato oggi”.

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