Tamponamento alla rotonda
Fa la “constatazione amichevole”, ma prima pesta la controparte

3/9/2021 – Dopo averlo tamponato alla rotonda è sceso dall’auto ed ha invitato l’altro a uscire dalla sua macchina: lo ha scaraventato sul cofano, minacciato e preso a pugni; salvo poi compilare il modello di constatazione “amichevole”, come se niente fosse.

Un incidente stradale che ha visto un 55enne residente a San Polo d’Enza finire in ospedale con una serie di traumi giudicati guaribili con una prognosi di tre giorni, non in conseguenza al tamponamento ma a seguito dell’agggressione subita dalla controparte, un uomo di 5 anni di Montecchio. e proprio i carabinieri di Montecchio Emilia a cui il 55enne, con referto e modello di constatazione amichevole alla mano, si è presentato formalizzandola denuncia, a conclusione delle indagini hanno identificato il responsabile e lo hanno hanno deferito alla Procura reggiana con le accuse di lesioni personali e minaccia. Tutto è successo quando la vittima alla guida della sua autovettura, con a bordo la moglie percorreva via Prampolini di Montecchio Emilia: giunto in prossimità di una rotonda, si fermava a causa del traffico eveniva tamponato dal veicolo che lo seguiva. Il conducente autore del tamponamento scendeva dall’auto e e si è parato davanti alla portiera del 55enne, facendogli segno di uscire dalla macchina. Una volta sceso il 55enne veniva afferrato per il collo e scaraventato sopra il cofano della propria autovettura, per poi essere colpito con pugni al volto. Durante l’aggressione l’aggressore minacciava più volte la vittima di ammazzarlo.

Placati gli animi, veniva incredibilmente compilato il modello di constatazione amichevole di sinistro con i due che quindi si allontanavano. La sera stessa dell’incidente l’aggredito accusando dolori si presentava al Pronto soccorso di Montecchio ove veniva medicato e dimesso con una prognosi di 3 giorni per contusioni multiple senza evidenza di fratture. Grazie anche al modello di constatazione amichevole presentato in sede di denuncia i carabinieri risalivano all’aggressore che veniva quindi denunciato alla Procura reggiana.

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