“Sindaco, ora dimettiti Salviamo la città”
Sabato protesta davanti alle ex-Reggiane con i parlamentari

16/9/2021 – “Il re è nudo”. E, il re, cioè il sindaco, deve dimettersi. Con questo slogan, che aggiorna quello originario (così non va, state uccidentdo la città) il comitato promotore conferma la manifestazione cittadina di protesta di sabato 18 settembre alle 18 in via Agosti a Reggio Emilia, di fronte all’ingresso delle storiche ex-Reggiane.

L’imponente operazione di polizia con l’inizio dei lavori per sigillare gli edifici abbandonati, non ha fermato la protesta, che anzi trova nuovo slancio: “Con lo sgombero delle Officine Reggiane, a seguito delle ultime proteste, il degrado della città è davanti agli occhi di tutti” scrivono i promotori, che considerano lo sgombero anche un loro successo.
“Una situazione intollerabile che durava da anni, nonostante tante segnalazioni e proteste degli abitanti, ha trovato una risposta da lungo attesa; dobbiamo augurarci – aggiungono – che sia mantenuta la sorveglianza della Forze dell’Ordine e sia estesa ai quartieri reggiani, poiché perdurano tuttora episodi di violenza”.


Ma non basta: “Il Sindaco Luca Vecchi riconosca l’inerzia della sua guida amministrativa e si dimetta.
Non è ammissibile che l’amministrazione responsabile del degrado rimanga al suo posto come se nulla fosse accaduto, addirittura, cercando di appropriarsi degli ultimi interventi. Per l’ennesimo ultimo sgombero delle ex Officine Reggiane ringraziamo le Forze dell’Ordine, che hanno ascoltato una protesta – raccolta anche dai canali d’informazione nazionali. Si è mosso lo Stato. Il Sindaco rassegni le dimissioni“.

Il com,itato, al quale hanno aderito i parlamentari Enrico Aimi, Benedetta Fiorini e Tommaso Foti (di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia) conferma dunque la manifestazione perchè “la situazione di degrado e insicurezza a Reggio Emilia non è risolta, neppure nei quartieri interessati dalle recenti operazioni. Dopo anni di degrado non può esistere la bacchetta magica. E neppure un tappeto sotto il quale nascondere la sporcizia.

Spaccio in piazzale Europa

Esistono invece le responsabilità amministrative e politiche. E su quelle non intendiamo tacere: l’inaspettato collasso della grande cooperazione dell’edilizia; la dichiarazione di Reggio come epicentro di Ndrangheta; le indagini su incarichi e appalti in Comune; la mala gestione dell’immigrazione-accoglienza; lo sterminio del commercio reggiano. Troppe domande rimaste ad oggi prive di risposta.
Il cambiamento sul quale insistiamo richiede un’amministrazione che si dedichi a tenere bene la città: che sia ordinata, sicura, dignitosa, teatro di laboriosità e non di bivacco, accattonaggio o spaccio, una città bella nella sua tradizione di città emiliana, del buon vivere, capace di restituire quella qualità di vita che un tempo era il nostro orgoglio”.

 
“Particolare attenzione meritano i quartieri e gli spazi pubblici, anche di verde, che vanno preservati e accuditi. La cattiva qualità dell’aria sconta politiche ambientaliste a parole, ma che non intervengono sulle cause del traffico cittadino, sulle attività produttive inquinanti, limitandosi a periodici fermi di circolazione. Pare che tutto il patrimonio ambientale e architettonico possa essere sacrificato alla cementificazione. Mega progetti che non hanno prodotto sviluppo, ma si sono rivelati utili solo al sistema di potere politico locale. Togliendo ai Reggiani quella città a misura d’uomo in difesa della quale abbiamo deciso di più manifestare“.

IL COMITATO PROMOTORE

Isabella Albertini, Laurenzia Azzolini, Federica Prati, Luca Tadolini, Isabella Vaccari, Pamela Vandelli.  Aderiscono: Federico Braglia, Paolo Brunazzi, Paolo Zecchetti, Renato Braccini, Paolo Comastri, Stefania Violi, Giuliana Reggio, Gianfranco Tirelli, Rudy Bellentani, Andrea Nanetti, Luca Tamagnini, Paolo Fioroni, Marco Pagliai, Andrea Zambrano, Letizia Iori, Moeris Galaverni, Marco Calzolari, Luigi Fantuzzi, Alessandro Casolari, Elisabetta Tocci, Jennifer Varini, Pietro Negroni, Ugo Scaramuzza, Ivaldo Casali. Enrico Aimi Senatore, Tommaso Foti Deputato, Benedetta Fiorini Deputato.

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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Rispondi

    17/09/2021 alle 21:20

    Mah. Ai Democristiani, indomiti,banchieri, posso solo augurare un cambio di idee. Se predicano bianco e fanno blu, allora sono i soliti democristiani di 45 anni fa. La democrazia solo per la casta. Salari al ribasso e delinquenti che proliferano come serpi piene di veleno mai scaricato. Ci troviamo di fronte a cittadini che viaggiano a 2 velocità. TRA consiglieri e amministratori,che si vogliono imporre, a Reggio Emilia chi vuole progredire e costretto a spostare i propri affari altrove. Che non a tutti piace diventare cliente lista. Bene, cioè molto male.

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