Scene di guerra a Dinazzano: attacco simulato,
esercitazione del Genio Ferrovieri con cento militari

DI PAOLO COMASTRI

24/9/2021 – Scenario della crisi: la penisola scandinava dove forze avverse hanno condotto azioni di sabotaggio in un importante, strategico scalo ferroviario.

Pronta la reazione della NATO, ( North Atlantic Treaty Organization ), che, per i non addetti ai lavori, è un’organizzazione internazionale a carattere regionale fondata dal Trattato del Nord Atlantico, firmato a Washington il 4 aprile 1949 da 10 Stati europei (Belgio, Danimarca, Francia, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo e Regno Unito,) e due Stati nordamericani (Canada e Stati Uniti).

Nel corso degli anni il numero dei membri è aumentato progressivamente, con l’ingresso di Grecia e Turchia nel 1952; Germania Federale nel 1955; Spagna nel 1982; Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria nel 1999; Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia e Slovenia nel 2004; Albania e Croazia nel 2009; Montenegro nel 2017.

L’esercitazione del Genio Ferrovieri a Dinazzano

Scopo della NATO è istituire un’alleanza militare tra le parti a carattere difensivo.

Ecco allora intervenire le sue eccellenze militari per per ripristinare l’agibilità dello snodo ferroviario.

Questo scenario è stato ricostruito in provincia di Reggio Emilia, per la precisione all’interno dello scalo ferroviario di Dinazzano Po, nodo logistico strategico per tutto il comprensorio ceramico; spiegata, in estrema sintesi l’esercitazione Argo 2021, guidata dal Comando Genio e magistralmente condotta dal Reggimento Genio Ferrovieri dell’Esercito Italiano comandato dal Col.lo Emilio Giglio, e alla quale hanno partecipato oltre cento militari ad elevata specializzazione.

Mission dell’esercitazione quella di consolidare le capacità di gestione in proprio di uno snodo ferroviario, railway point of embarkation / disembarkation, sia dal punto di vista dell’esercizio ferroviario e sia della manutenzione dell’infrastruttura.

All’evento hanno assistito il Generale di Corpo d’Armata Massimo Scala, Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, il Generale di Divisione Giampaolo Mirra, Comandante del Genio, il Generale di Brigata Luigi Postiglione Comandante della Brigata Genio, il nuovo Comandante Provinciale dei Carabinieri Andrea Milani, il questore Ferrari ed il sindaco di Casalgrande Giuseppe Daviddi.

L’attività del Comando Genio, affiliata all’esercitazione Atlante II/2021, peraltro interamente organizzata dal Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto di Verona, è un’attività addestrativa molto complessa e che raggruppa in un unico evento addestrativo le diverse componenti specialistiche dell’Esercito Italiano in modo integrato al fine di testarne l’interoperabilità.

Un geniere allo scalo di Dinazzano

Nello specifico questo evento addestrativo ha permesso all’unità di verificare le capacità di condurre tutte le differenti tipologie di attività ferroviarie nell’ambito della gestione di uno scalo; dal trasporto ferroviario merci, alla manovra dei carri ferroviari, dalla gestione della circolazione alla manutenzione anche straordinaria dell’infrastruttura ferroviaria simulando un’atto ostile di sabotaggio ed il potenziamento della capacità di carico / scarico del nodo mediante la costruzione di un piano caricatore metallico scomponibile.

Il tutto in uno scenario simulato di warfighting caratterizzato dalla minaccia cibernetica, chimica / biologica / radiologica / nucleare ( CBRN ) e dalla presenza di ordigni improvvisati, i micidiali IED (Improvised Esplosive Device) costateci pure vite umane nel corso della missione in Afghanistan.

Sminamento di un binario a Dinazzano

Inoltre alcuni assetti del Comando Trasmissioni dell’Esercito hanno garantito il supporto comunication & information system ( CIS ) realizzato attraverso la gestione e l’impiego di collegamenti satellitari e la distribuzione di servizi dati e fonia presso le sedi di Castelmaggiore e Dinazzano Po.

Va sottolineato che l’esercitazione ha evidenziato come i ferrovieri dell’esercito Italiano siano in grado di fornire capacità militari anche a supporto della collettività civile in caso di eventi straordinari garantendo trasporti ferroviari e la gestione della circolazione ferroviaria, così come accaduto a Bologna Centrale a seguito del focolaio da Covid 19, non chè la bonifica del territorio nazionale dai residuati bellici dei due conflitti mondiali.

IL GENIO FERROVIERI

il Reggimento genio ferrovieri è un reparto dell’Esercito Italiano con sede a Castel Maggiore  (BO); dipende dal Comando Genio,  che a sua volta dipende gerarchicamente dal “Comando delle forze operative terrestri” o COMFOTER.con sede a Verona

L’unità forma il suo personale ed è incaricata di eseguire la manutenzione ordinaria e straordinaria dei raccordi ferroviari militari. Provvede inoltre al montaggio di piani caricatori militari scomponibili per incrementare le capacità di carico e scarico delle stazioni ferroviarie, costruisce ponti metallici stradali e ferroviari e invia in rinforzo alle Ferrovie Volontari capistazione, macchinisti, deviatori-manovratori ed operai all’armamento. Il reggimento è alimentato da volontari. Si esercita presso il Poligono Palmanova, adiacente alla caserma e alla ferrovia Bologna – Padova a cui é raccordato. Possiede un convoglio di pronto intervento formato da 14 carrozze, costruito tra la fine degli anni Settanta e inizi dell’Ottanta, su vecchie carrozze ristrutturate dal personale del Genio.I genieri si esercitano attualmente sulle linee dell’Emilia Romagna grazie a tre convenzioni in atto con: FERTrenitalia Tper e Dinazzano Po.

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