Scenari strategici: il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo
Il generale Bertolini e Massimo Franchi all’hotel Posta

20/9/2021 – Geopolitica e scenari strategici al centro della conferenza in programma venerdì 24 Settembre nella sala dell’hotel Posta (piazza del Monte, Reggio Emilia, ore 18,30) su iniziativa del circolo culturale FdI Giovanni Gentile di Reggio Emilia. Tema: “Il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo – I nuovi scenari dopo la caduta di Kabul”. Intervengono il generale Marco Bertolini – reggiano di Rubiera, già Capo di Stato maggiore della missione Isaf in Afghanistan, comandante del Cento operativo Forze Speciale e in seguito del Centro operativo Interforze – e Massimo Franchi, consigliere strategico, docente. esperto di intelligence e saggista. Fra i suoi incarichi, quello di presidente della sezione Socint Emilia-Romagna.

Introduce Gianluca Tortora, presidente del circolo culturale Giovanni Gentile. Indirizzo di saluto di Alessandro Aragona, coordinatore provinciale Fratelli d’Italia Reggio Emilia.

La serata si annuncia di grande interesse, per l’autorevolezza degli ospiti e per le molteplici questioni sul tappeto: l’emigrazione forzata dall’Africa verso l’Italia e l’Europa, il nuovo rischio terrorismo, le conseguenze della vittoria dei talebani in Afghanistan sullo scenario mediterraneo, l’Italia di fronte alla politica di potenza della Turchia (in ballo, fr l’altro i giacimenti petroliferi Eni) , l’infinita crisi libica, l’espansione dell’Is e organizzazioni collegate in Africa, la polveriera palestinese, l’espansionismo cinese e da ultimo le nuove tensioni tra Stati Uniti e Gran Bretagna da una parte, e Francia dall’altra per l’affare dei sommergibili nucleari all’Australia. Ancora una volta nella storia, il “piccolo Mediterraneo” appare centrale nella definizione dei nuovi equilibri globali. E con esso l’Italia come ponte naturale dell’Occidente verso l’Africa.

L’evento sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook di Fratelli d’Italia Reggio Emilia.

Il generale Marco Bertolini

CHI E’ MARCO BERTOLINI

Nato a Parma il 21 Giugno 1953, il Generale di Corpo d’Armata Marco Bertolini si può considerare a pieno titolo un reggiano DOC; da sempre la sua famiglia risiede a Rubiera.

Il padre è stato un valoroso combattente ad El Alamein proprio in quella Folgore che suscitò l’ammirazione degli inglesi per il coraggio ed il valore profuso in quella battaglia.

Dal 1972 al 1976 Bertolini ha frequentato il 154.o corso all’Accademia di Modena e presso la Scuola d’Applicazione d’Arma di Torino al termine della quale é stato subito assegnato al 9.o battaglione paracadutisti d’assalto “Col Moschin” da sempre inquadrato nella Brigata paracadutisti Folgore e unico reparto di Forze Speciali dell’Esercito.

Inquadrato nei ranghi del reparto dal 1976 al 1983 vi ha conseguito il brevetto di “incursore” paracadutista; nel 1983 è stato assegnato al 2.o battaglione paracadutisti “Tarquinia” dove con il grado di capitano ha comandato la 4.a compagnia fino al 1985.

Dopo aver frequentato la scuola di guerra di Civitavecchia tra il 1989 ed il 1990 è stato impiegato presso lo Stato Maggiore Esercito all’Ufficio Operazioni.

Dal 91 al 93 ha comandato il 9.o battaglione paracadutisti d’assalto “Col Moschin” e dal 94 al 97 è stato Capo di Stato Maggiore della Brigata paracadutisti Folgore.

Nei successivi 16 mesi è rientrato al “nono” per poi assumere il comando a Pisa del centro Addestramento Paracadutisti al termine del quale e fino al 9 Settembre 2002 è stato Vice Comandante della Brigata.

Da questo incarico al comando della Brigata il passo è stato brevissimo; ha lasciato il Comando della Brigata Folgore il 29 Luglio del 2004 per ricevere quello del neonato C.O.F.S.

Da Centocelle, sede del Comando operativo Forze Speciali al termine del quale è passato al comando ISAF a Kabull.

Al rientro dal teatro operativo afgano il comando militare Esercito della Toscana.

Dal 6 Febbraio 2012 al 1 luglio 2016 ha brillantemente tenuto il comando del COI, Comando del Centro Operativo Interforze.

Nel settembre 2016 accetta l’incarico di Vice presidente dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia per diventarne il Presidente il 23 aprile 2017.

Il Generale Bertolini è istruttore di paracadutismo con 1600 lanci TCL all’attivo.

È sposato con la signora Caterina ed ha tre figli.

Il Generale Bertolini ha partecipato alle seguenti Operazioni fuori area:

• con il grado di Capitano, dal settembre 1982 al giugno 1983 in LIBANO, quale Comandante della Compagnia Incursori per il controllo dell’area di responsabilità del Contingente italiano;

• con il grado di Tenente Colonnello, dal dicembre 1992 al giugno 1993 in Somalia, quale Comandante della Base Operativa Incursori per la condotta di operazioni speciali in tutto il settore italiano;

• con il grado di Tenente Colonnello, dal giugno 1996 all’aprile 1997 in Bosnia Erzegovina, quale Capo di Stato Maggiore della Brigata Multinazionale Nord in Sarajevo;

• con il grado di Colonnello, dal dicembre 1998 all’aprile 1999 in FYROM, quale Capo di Stato Maggiore della ”Extraction Force” della NATO per l’eventuale recupero dei verificatori dell’OSCE in Kosovo, prima dell’inizio della guerra contro la Federazione Yugoslava.

• con il grado di Generale di Brigata, dal giugno 2003 al 18 settembre 2003 in Afghanistan, quale Comandante del Contingente italiano nell’ambito dell’Operazione Nibbio;

• con il grado di Generale di Divisione, dal dicembre 2008 ad ottobre 2009, quale Capo di Stato Maggiore di ISAF in Afghanistan.+

Il Generale Bertolini, istruttore di paracadutismo per la tecnica della caduta libera con più di 1600 lanci all’attivo, è stato insignito nel corso della carriera di varie decorazioni, tra cui una Croce al Valor Militare, il titolo di Ufficiale dell’Ordine Militare d’Italia, una Croce d’Oro ed una Croce d’Argento al Merito dell’Esercito, la Croce di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica.

La Regione Toscana lo ha, inoltre, insignito del Gonfalone d’Argento.

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