SAMAN
Lo zio Danish davanti al giudice francese
Era in contatto con l’altro cugino latitante

29/9/2021 – E’ comparso questa mattina davanti a un tribunale della regione di Parigi il pakistano Danish Hasnain, catturato una settimana fa, il 22 settembre, a Garges-les-Gonesse, comune della val-d’Oise, su mandato d’arresto europeo spiccato dalla Procura di Reggio Emilia. Hasnain è tra i cinque accusati di omicidio premeditato della nipote Saman Abbas, che si era ribellata a un matrimonio combinato dal clan famigliare e scomparsa nella notte del 1° maggio a Novellara. Hasnain è ritenuto dalla Procura l’esecutore materiale e la mente dell’assassinio, quindi il principale accusato per un vicenda che continua a sconvolgere l’Italia.

Il tribunale dove pronunciarsi sulla legittimità dell’arresto operato dalla polizia francese, partendo delle indicazioni fornite dai carabinieri italiani sulle pagine facebook frequentate da Hasnain. Una decisione è attesa entro pochi giorni, poi lo zio di Saman potrà essere trasferito in Italia senza dover procedere alle pratiche di estradizione.

Gli inquirenti ritengono che l su dichiarazioni possano essere decisive per ritrovare ilcadaveredi saman, cercato inutilmente sino a fine luglio da uno spiegamento di centinaia di carabinieri, cani molecolari e apparati tecnologici nelle campagne di Novellara.

Dei cinque accusati, sono in due dietro le sbarre: il cugino di Saman, Ikram Jiaz, anche lui preso in Francia e ora in carcere a Reggio Emilia, e da pochi giorni lo zio, che era riuscito a passare la frontiera a Ventimiglia, dopo essere stato formato perchè privo di documenti, ma rilasciato sulla parola dalla polizia italiana. Tuttavia non era riuscito a far espatriare il fratello sedicenne di Saman, che i genitori fuggiti in Pakistan aveva lasciato nella sue mani e poi è diventato il suo implacabile accusatore.

Intanto i carabinieri del nucleo investigativo di Reggio Emilia, guidati dal maggiore maurizio Pallante, hanno accertato che durante la latitanza Hasnain era in contatto con Nomanulaq Nomanulaq, l’altro cugino di accusato di concorso nell’omicidio di Saman, al momento sfuggito alla cattura. Lo scrive il Carlino Reggio nell’edizione odierna.
    Analizzando i profili falsi sui social usati da Hasnain in questi cinque mesi di latitanza, i carabinieri sono riusciti a raccogliere informazioni utili per determinare la posizione anche dell’altro cugino latitante, che si troverebbe appunto a Parigi. Per questo gli investigatori sono nadati in missione per qualche giorno nella capitale francese.
   

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.