Debacle Seta: studenti ammucchiati come sardine
Il bus strapieno fa un baffo alla movida

DI PIERLUGI GHIGGINI

16/9/2021 – Alle 7,34 il cittadino sale sul bus Seta della linea 5, area Reggio Emilia, alla fermata di viale Monte Grappa. Destinazione Rivalta. Sale? Insomma,è una parola grossa. Come altre persone riesce solo ad entrare a spintoni, quasi arrampicandosi sui corpi dei compagni di viaggio, tanto l’autobus è strapieno. Decine e decine di ragazzi stipati in piedi spalla a spalla e gomito a gomito: devono raggiungere i poli scolastici alla fine della città, e assicurano che tutte le mattine è questa storia incredibile, al tempo stesso drammatica e ridicola.

Il bus della linea 5

Regole anti-Covid? Obbligo di distanziamento? Capienza massima 80%? Sembra di sognare. Qui ogni regola è saltata, e non è certo colpa degli studenti che devono raggiungere la scuola prima delle 8. Aperta parentesi: e poi perchè tutti in classe alla stessa ora? Perchè non vengono , chiamati a rispondere presidi e burocrati di ogni direzione, agenzia, amministrazione locale, regionale e centrale, authority, etc. etc. che avrebbero il potere di differenziare gli ingressi negli istituti? Domanda retorica: ogni tentativo in questo senso e in tutte le città negli ultimi decenni è servito solo a incrementare i quadri amministrativi e iloro stipendi, e a ingrassare i costruttori di scrivanie. Niente da fare, e chiusa parentesi.

E mentre il cittadino osserva trasognato tanta ammucchiata, sopportata dai ragazzi in stoico silenzio, un dubbio comincia a lavorargli i peli delle braccia: ma quanti sono qui dentro i non vaccinati? E se qualcuno, magari asintomatico, fosse Covid-positivo? E se qualcuno contagiato a sua volta contagiasse i compagni di classe? Te lo do io il focolaio.

Poco minuti prima, al bar, il cittadino aveva letto di quattro classi già passate alle lezioni in remoto a causa del Covid. Ora gli viene da sorridere, e anche irrisèpettosamente da ridere dopo che ieri la Basilica della Ghiara è rimasta chiusa per isolamento cautelare dei poveri frati, venuti a contatto con un ragazzo positivo al tampone.

Alla fine non resta che confidare nella fantomatica immunità di gregge e nelle virtù del sistema immunitario di questi giovanissimi.

Il bus della linea riemerge da un traffico infernale e si svuota poco prima delle 8 alla fermata prima di Rivalta. Al cittadino restano i dubbi, ma con la soldia certezza che per tutto il giorno misurerà compulsivamente la temperatura. rimane soprattutto una pessima impressione su come funziona il servizio pubblico.

Si prega vivamente Seta di non raccontare frottole e di prendere provvedimenti immediati per garantire viaggi in sicurezza, aumentando i mezzi disponibili nelle ore di punta. I soldi del recovery fund a cosa devono servire, se non a queste cose prima di ogni altra? E se non ci riesce, fermi gli autobus. E si spera che chi di dovere non chiuda gli occhi, proceda con i controlli esattamente come nelle ore della sera in centro storico, fermi gli autobus e faccia rapporto alla magistratura. Poi vada pure a multare i clienti senza mascherina. Altro che movida, altro che assembramenti in pista da ballo: i bus strapieni di gente e di virus, alla movida, gli fanno un baffo.

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