I maneggi del crematorio di Coviolo
Il Tar annulla l’appalto, il Comune se ne frega e il fascicolo arriva in Procura
L’assessore De Franco annaspa in consiglio

C’è qualcosa davvero di poco chiaro, quanto meno di non spiegato, dietro l’imbrogliatissimo caso dell’appalto dell’ara cineraria del cimitero di Reggio Emilia-Coviolo (altrimenti detta con un termine orribile “forno crematorio”), che continua a essere affidato alla stessa ditta nonostante l’annullamento del contratto da parte del Tar di Parma.

Il Movimento 5 Stelle ha di nuovo sollevato la questione, e ricostruito la dolorosa vicenda, con un’interpellanza approdata in Sala del Tricolore nella seduta di oggi.

“Abbiamo chiesto spiegazioni in merito alla sentenza del Tar di Parma dell’11 giugno scorso in merito alla gestione del forno crematorio di Coviolo – affermano i consiglieri Paola Soragni, Gianni Bertucci (capogruppo) e Fabrizio Aguzzoli – Più esattamente chiedevamo alla Giunta di spiegare perché si era continuato a lasciare la gestione del Forno ad un’azienda il cui contratto con il nostro Comune era stato dichiarato inefficace”. 

Non solo: il Tar ha inviato gli atti alla Procura della Repubblica, ritenendo che la questione abbia rilevanti profili penali, ma la risposta di oggi della Giunta è stata “imbarazzante”.

“La Giunta nella persona dell’assessore Lanfranco De Franco ha affermato come, nonostante la decisione del TAR sia del tutto legittimo lasciare in affido ad Altair s.p.a. la gestione del forno fino a nuovo bando…  L’Assessore peraltro non ha detto nulla sul fatto che il forno è non è più assegnato ad ALTAIR s.p.a., ma in realtà a ALTAIR FUNERAL S.R.L. Evidentemente non ne sapeva niente, è arrivato in Consiglio preparato male”. E concludono i tre consiglieri: “Fino a quando questa città potrà ancora tollerare l’arroganza e l’insipienza di questa giunta che nega anche l’evidenza dei fatti?”

Ma ecco la ricostruzione della vicenda da parte dei 5 Stelle. I fatti parlano da soli.

24/9/2020 – Il Tar annulla i provvedimenti di assegnazione ad ALTAIR s.p.a. a seguito del bando di gestione del forno crematorio e dichiara l’INEFFICACIA del contratto con ALTAIR s.p.a con effetto quindi da settembre 2020.

Il gruppo 5 Stelle presenta la prima interpellanza per sapere perché nonostante l’inefficacia del contratto si continui a far lavorare ALTAIR al crematorio.

“Ci viene risposto che non si vuole lasciare scoperto il forno crematorio”, spiegano i consiglieri. “Di conseguenza si continua a lasciare a una azienda non legittimata la gestione anziché ad esempio darla a chi fino al bando gestiva il forno. come la  VEZZANI FORNI S.R.L.”.

16/12/2020 –  DETERMINA del dirigente Dott. Bevilacqua: la gestione del crematorio viene affidata ad Altair in trattativa privata per il primo semestre 2021.

“Nel frattempo, DAL SETTEMBRE AL DICEMBRE 2020 HA CONTINUATO ALTAIR A GESTIRE IL FORNO RENDENDO COSì EFFICACE IL CONTRATTO NONOSTANTE LA SENTENZA TAR CHE HA DICHIARATO INEFFICACE LO STESSO  CONTRATTO DI ASSEGNAZIONE”.

11/06/2021 – Nuova sentenza del Tar che definisce “assurdo” che Comune abbia dato la gestione del Forno da settembre 2020 (sentenza) a dicembre 2020 ad Altair, quando con la sentenza del settembre 2020 era già stata dichiarata l’inefficacia di tale contratto. 

Di conseguenza il Tribunale Amministrativo manda gli atti alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia (abuso d’ufficio?), e anche la ditta Bertolotti (che aveva partecipato al bando e promosso il giudizio davanti al Tar) deposita denuncia-querela in Procura.

NUOVO BANDO – Il Comune dispone nuovo bando nonostante potesse proseguire quello già indetto con nuove assegnazioni: ulteriori costi a carico dei cittadini. 

23/6/2021 – Proroga con determina dirigenziale del Dott. Bevilacqua. “Biene prorogata la gestione del forno, ma in realtà ora non a Altair s.p.a. ma ad ALTAIR FUNERAL S.R.L.! Eppure nel provvedimento vi è scritto che viene data ad azienda cui già precedentemente era stata assegnata o prorogata l’attività”. 

Dato tutto questo pasticcio – concludono i pentastellati – si chiede:

Perché sia stato fatto nuovo bando invece che proseguire in quello già effettuato

Perché la proroga è stata data ad azienda ALTAIR non legittimata e il cui rapporto contrattuale col Comune è stato dichiarato inefficace,quando poteva essere lasciata alla precedente ditta che aveva in gestione il forno, la VEZZANI FORNI s.r.l. che già si era resa disponibile;

– oppure, perché l’azienda non è stata cercata sul Mercato Elettronico della P.A. ?

Perché la proroga è data ad altra società., ALTAIR FUNERAL S.R.L. addirittura non presente al bando, con la determina del giugno 2021?

Alla luce di quanto sopra detto, come intende ora procedere il Comune con l’azienda che attualmente gestisce il Forno?

quanto ad oggi è stato pagato ad Altair s.p.a. e Altair Funeral s.r.l.

– a quanto ammonta il costo del nuovo bando

sulla base di quale atto oggi Altair continua a gestire il forno?”.

Fra tante domande, una cosa è certa: una nuova inchiesta penale picchia sul Comune di Reggio Emilia.

 

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Una risposta a 1

  1. Gigio Rispondi

    14/09/2021 alle 10:02

    Si mangia si mangia !!.Evviva il comunismo democrazia e limpidezza .

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