Furti nei negozi del centro: manette a quattro “senatori” georgiani
Refurtiva recuperata in cantina di via Eritrea

18/9/2021 – Presa la banda dei georgiani che nelle ultime settimane ha flagellato con i suoi furti commercianti e ristoratori del centro storico di Reggio Emilia. Tre li ha arrestati la Squadra Volante della Questura, e il quarto la Polizia locale del comune di Reggio, nel corso dell’operazione “Dabreva” (in georgiano significa Razzia) condotta tra martedì e mercoledì dalla Polizia di Stato, con un “lavoro di squadra” al quale hanno contribuito vari servizi di via Dante, oltre alla Municipale, per impulso del questore Ferrari.

La dottoressa De Simone davanti alla refurtiva

I dettagli dell’operazione sono stati forniti dalla dott. ssa De Simone, dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale di via Dante, davanti a un tavolo ricolmo della refurtiva recuperata in una cantina di via Eritrea, nei pressi della stazione ferroviaria. Una notevole quantità di pezzi per un valore di svariate migliaia di euro. Una vera boutique prodotti trafugati, fra gli altri, dalla store Reggiana di piazza Prampolini, dal ristorante Lou Lou di via San Giuseppe 9/b, dalla farmacia Foro Boario di Largo Gerra e dal negozio Max Mara di Parma. Si tratta, nei dettag,i di settanta prodotti cosmetici tra creme, profumi e trucchi, 10 smartphone, 60 tra arnesi da scasso e attrezzi da lavoro – tra cui 10 coltelli – una costosa borsa Max Mara, diversi capi di abbagliamento sportivo Adidas, tre portafogli con documenti e carte di credito.

Operazione Dabreva

Da tempo gli investigatori ewrano praticamente certi dell’identità dei malviventi del centro storico, che tuttavia risultavano imprendibili. Ma a rendere possibili gli arresti, come spesso accade, è stato il caso.

La dirigente Upgsp De Simone

Ai giorgiani si è arrivati a seguito di un furto assolutamente “ordinario” nelle città emiliane: quello di una bicicletta. avvenuto in via Farini nella notte tra l’11 e il 12 settembre, ma denunciato dal proprietario nel pomeriggio di martedì 14. Sulla base delle indicazioni del derubato sono subito scattate le ricerche, e poco dopo gli agenti hanno rintracciato la bici nella cantina di una palazzina di via Eritrea, strada interetnica che collega la circovallazione a piazzale Marconi. E lì hanno sorpreso un georgiano di 57 anni, G.G., conosciuto come pregiudicato per reati predatori: l’uomo stava armeggiando, con mazzo di chiavi alterate, vicino alla bicicletta sparita in via Farini.

Nella stessa cantina una gran quantità di merce rubata. Ma era solo una parte: l’altra era in un appartamento dello stesso edificio, nella stanza subaffittata alla banda dei quattro da una cittadina ucraina (ritenuta estranea ai giro ladresco). E nella stessa stanza gli operatori hanno pizzicato in mezzo alla refurtiva altri due georgiani, B.V. di 43 anni e K.P. di 46.

Il giorno dopo, sulla base delle indicazioni della Questura, la Municipale ha messo le manette ai polsi al quarto uomo, sorpreso in centro storico: un “notissimo pregiudicato”, anche lui georgiano, G.T. di 58 anni, autentico veterano dei reati contro il patrimonio. Il suo passaporto era nella stanza occupata dai tre fermati il giorno il giorno . Insomma, una banda non di sbarbatelli, ma di deliquenti navigati che evidentemente avevano trovato a Reggio Emilia il loro ambiente ideale, e talmente sfrontati da piazzare il quartier generale a poche decine di metri dalla Questura.

Al buon esito delle indagini, che continuano, hanno contribuito le indicazioni fornite da varie persone informate sui fatti.

Per i primi tre indagati il fermo di polizia giudiziaria si è già tramutato in arresto su richiesta del pm Santangelo accolta dal Gip Ramponi. Il quarto, il veterano, sta aspettando la convalida in una cella di via Settembrini.

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Una risposta a 1

  1. Piero Gennarini Rispondi

    19/09/2021 alle 10:58

    Trovo assolutamente sorprendente che la Polizia si metta immediatamente in moto per recuperare una bicicletta rubata. Questo e’ veramente fuori dall’ordinario, anzi, una notizia da casellario delle cose sconvolgenti. Per cortesia, le notizie vanno date in quanto tali, non abbiamo bisogno di racconti che sembrano favole delle meraviglie.

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