Fanno sparire pacco di smartphone dal magazzino spedizioni: tre dipendenti incastrati, denunciati e licenziati

30/9/2021 – Tre dipendenti infedeli di una società di spedizioni con sede operativa in Val d’Enza, avrebbero rubato parte del contenuto di un plico destinato a una terza persona e contenente alcuni smartphone: perla precisione, sei Samsung Galaxy A12, del valore complessivo di un migliaio di euro, che i carabinieri Gattatico hanno già restituito allo spedizioniere derubato, dopo aver denunciato alla Procura di Reggio Emilia i tre dipendenti dalle mani lunghe che ora devono rispondere di concorso in furto aggravato e ricettazione.

Si tratta di un 21enne e un 27enne residenti a Parma e un uomo di 29 anni abitante a Luzzara, già licenziati in tronco dall’azienda. Ad attivare i carabinieri è stato lo stesso responsabile del magazzino in quanto un dipendente (il 21enne di Parma) era stato trovato in possesso di uno smartphone asportato insieme ad altri 5 cellulari qualche giorno prima dai locali del magazzino spedizioni.

Ai carabinieri giunti sul posto il dipendente, anticipando la perquisizione personale, ha consegnato spontaneamente il telefono appartenente alla partita dei 6 cellulari sottratti dal pacco.  Grazie alla visione delle immagini del sistema di video sorveglianza interno, veniva accertato che la scatola contenente i telefoni era stata movimentata dai tre indagati.

Dopo qualche giorno il ragazzo consegnava ai carabinieri altri due smartphone rendendo al riguardo “parziali ammissioni di responsabilità”. In analogia un altro dipendente (il 29enne di Luzzara) alla presenza dei Carabinieri consegnava spontaneamente altre due smartphone ammettendo di averli sottratti, mentre stava lavorando, dal pacco in spedizione. L’ultimo cellulare mancante all’appello veniva consegnato dopo oltre una settimana dal terzo indagato (il 27enne di Parma). E mentre tutti e sei gli smartphone recuperati dai Carabinieri di Gattatico venivano restituiti all’azienda di spedizioni, i tre dipendenti infedeli alla luce di quanto emerso venivano denunciato alla Procura reggiana in ordine ai citati riferimenti normativi violati.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.