Ex-Reggiane, si murano ingressi e finestre
L’area presidiata in forze
Anche oggi arresti ed espulsioni in piazzale Europa

11/9/2021 – Concluso ieri sera lo sgombero delle ex-Reggiane dagli inquilini illegali, oggi il grande complesso industriale è apparso presidiato da numerose pattuglie, agli ingressi e dentro l’area dove sono al lavoro le ditte edili per sigillare gli edifici. Uno spiegamento interforze particolarmente rilevante, coordinato dal Questore in base alle direttive del ministero degli Interni (che interviene attraverso il Prefetto Iolanda Rolli) destinato a durare almeno sino a quando non saranno murati accessi e finestre degli edifici, e completamente chiusa tutta l’area. Un lavoro, come ha detto il prefetto di Reggio Emilia a Telereggio, destinato a durare non meno di due settimane. Due settimane da utilizzare bene per decidere la fase successiva, quella delle demolizioni e dei reinsediamenti: non saranno più ammessi o giustificati i rinvii e gli immobilismi di questi anni, in buona parte responsabili del disastro di oggi.

Ditte al lavoro alle ex-Reggiane

Quanti erano gli inquilini delle ex-Reggiane? Davvero tanti: la cifra ufficiosa è di 110 persone risistemate nel percorso di “Reggiane Off“, inventato dopo l’alzata di scudi del vescovo Camisasca che aveva dato il termine di tre mesi, nell’autunno scorso, per sistemare gli homeless delle ex-Reggiane. Dopo mesi in cui il degrado è arrivato al diapason, fronteggiato con arresti, espulsioni e sequestri di droga a ripetizione da parte di polizia e carabinieri, c’è voluto l’intervento perentorio del Prefetto – a seguito delle proteste dei cittadini e dell’annuncio della manifestazione del prossimo di 18 settembre in via Agosti – per costringere il sindaco e gli apparati comunali ad adeguarsi e a rompere gli indugi.

Ex-Reggiane, si murano le finestre

A questi 110, cifra mai ammessa prima, si devono aggiungere i nove africani arrestati tra mercoledì e giovedì, spacciatori in piazzale Europa con base permanente nelle ex-Reggiane, i clandestini espulsi in queste settimane, tutte le persone che fiutando l’aria hanno abbandonato spontaneamente la “corte dei miracoli” prima dell’operazione di sgombero, disperdendosi in città, e gli ultimi rimasti accompagnati ieri nelle nuove sistemazioni in appartamenti gestiti dalle cooperative sociali: il numero di questi non è stato precisato, probabilmente non più di venti. Un numero apparentemente esiguo rispetto allo spiegamento di forze scattato all’alba di ieri mattina. Ma il prefetto Rolli ha fornito una spiegazione chiara: “Le ultime persone rimaste hanno richiesto la previsione di un intervento della forza pubblica che poi non è stato necessario. Ma era necessario essere pronti”.

Tirate le somme, non erano meno di 150-160 le persone che abitavano stabilmente le ex-Reggiane, senza considerare i “temporanei” e quelli che usavano l’area solo come base per i loro traffici.

Degrado alle ex-Reggiane

Lo sgombero, comunque, non ha comportato automaticamente la bonifica di piazzale Europa e dai dintorni della stazione ferroviaria. Lo conferma una nuova operazione interforze disposta dal Questore Ferrari, con l’identificazione di 15 persone, che ha portato all’arresto di un gambiano di 22 anni colpito da misura cautelare in carcere, in sostituzione del divieto di dimora; al trasferimento al CPR di Torino di due ghanesi di 61 e 55 anni, entrambi irregolari in Italia, e all’espulsione con ordine del Questore di un altro ghanese di 35 anni. Gli interventi continueranno perché, come si dice in queste circostanze, nessuno può permettersi di abbassare la guardia.

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Una risposta a 1

  1. Diotima Rispondi

    12/09/2021 alle 10:15

    E tutte queste ‘belle personcine’ ora dove le mettono? Così per sapere.
    Questo sarebbe interessante.
    E inoltre : dove andranno ora i reggianotti a comprare le loro dosi di droga quotidiane per continuare a fare la loro ‘bella e intonsa figura’in società e per sopportare le loro misere vite iper-materialiste di m. ?

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