Ex-Reggiane, sgombero imminente
Ma gli “inquilini” fanno resistenza

7/9/2021 – Dalle parole ai fatti. Sarebbe questione di giorni un’operazione di sgombero definitivo del complesso ex-Reggiane. Operazione voluta con determinazione dalla Prefettura, evidentemente in accordo col ministero degli Interni: sembra escluso al momento l’intervento dell’Esercito di cui si vocifera anche in queste ore, mentre le indiscrezioni parlano di un piano operativo pronto in tuttii particolari, che coinvolgerebbe tutti i Corpi di polizia. L’obiettivo è sgombrare a breve e completamente l’enorme area ex-Omi, sigillando i capannoni in vista delle demolizioni, e assicurando una vigilanza continua interforze h 24 all’interno dell’area, in modo che non si riproduca più un’altra corte dei miracoli dove potrebbero infiltrarsi elementi fondamentalisti.

Già nella giornata di domani dovrebbero cominciare i lavori per murare gli ingressi di alcuni capannoni disabitati.

Tuttavia l’operazione sgombero non si prospetta semplice e, forse, neppure indolore. Alcuni “inquilini” delle ex Reggiane, non si sa quanti, oppongono resistenza: contattati dai mediatori sociali si rifiutano di lasciare i capannoni, nonostante siano già pronti appartamenti reperiti in città dallecooperative sociali per alloggiarli in modo certamente più dignitoso cdella situazione attuale. Evidentemente qualcuno preferisce gestire i propri traffici nel buco nero, praticamente incontrollabile delle ex-Reggiane. In qualche modo il problema dovrà essere risolto.

Proprio oggi il senatore Enrico Aimi, coordinatore regionale di Forza Italia, è tornato a invocare lo sgombero immediato delle ex-Reggiane. “I cittadini chiedono, giustamente e a gran voce, di ristabilire la legalità in un’area che, in questi anni, è diventata terra di nessuno- scrive Aimi – Deve essere dato un segnale chiaro, forte e immediato: per questo, rivolgo il mio appello alle Autorità competenti affinché si proceda allo sgombero degli stabili, identificando le persone che vi soggiornano al fine di individuare percorsi e soluzioni per farle uscire dalla situazione di povertà estrema in cui vivono, allontanando e punendo i soggetti socialmente pericolosi”.

“Non è più tempo per le giustificazioni – aggiunge – la sinistra che amministra la Città ha già mostrato tutta la propria incapacità nell’affrontare e gestire una situazione al limite del collasso. Si abbia adesso il coraggio di intervenire con una azione forte e decisa”.

Da parte sua, la capogruppo di Alleanza Civica Cinzia Rubertelli si chiede se arriveranno prima le istituzioni o i cittadini. Il riferimento è alla manifestazione in via Agosti indetta per il prossimo 18 settembre da alcune personalità del centro-destra, con l’adesione di diversi parlamentari e di Comitati di cittadini.

“Che la situazione fosse da tempo scappata di mano o peggio non gestita dalle Istituzioni locali lo si era capito – commenta Rubertelli – Adesso che l’intera area fino a piazzale Europa è diventata oggetto di continui episodi di spaccio, aggressioni e furti parrebbe avere dato la sveglia anche le Autorità dello Stato.

Come abbiamo ripetutamente chiesto all’Amministrazione comunale nelle sedi istituzionali, si deve chiarire subito quali azioni intende intraprendere al fine mettere in sicurezza ed interdire l’accesso all’area in oggetto recuperando a pieno il regime di legalità e di controllo dell’area.

Sarebbe politicamente interessante se al di là delle chiacchiere – conclude Rubertelli – le Istituzioni locali e statali agissero prima della data dell’annunciata manifestazione del 18 settembre prossimo. Vediamo se ne sono capaci”.

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