Ex-Reggiane, la Lega esulta: “Anni di insulti, ma avevamo ragione noi”
“Vecchi ha fallito, ora chieda scusa”

Benedetta Fiorini, deputata della Lega, sulle ex-Reggiane

10/9/2021 -“Da dieci anni chiedevamo lo sgombero delle ex Reggiane. Abbiamo denunciato e documentato di continuo il degrado, la criminalità e anche il pericoloso sanitario. Per anni ci hanno dato dei razzisti, coprendoci d’insulti e minimizzando la situazione. Non hanno voluto ascoltarci, hanno respinto tutte le nostre proposte, e non hanno ascoltato i cittadini. Lo sgombero di oggi è la certificazione del fallimento delle politiche dell’amministrazione Vecchi. Ora ci spettano delle scuse, e pretendiamo tempi e modi certi sulla bonifica delle ex-Reggiane”.

Così il capogruppo della Lega in Sala del Tricolore, Matteo Melato, nel corso di una conferenza stampa davanti al Tecnopolo di piazzale Europa, del gruppo del Carroccio al gran completo, con la deputata Benedetta Fiorini e il consigliere regionale Gabriele Delmonte, nel pieno dell’operazione di polizia per il trasferimento dall’ex-Reggiane degli inquilini illegali che ancora occupano palazzine e capannoni, e l’inizio dei lavori di “sigillatura” degli edifici.

Da sinistra Melato, Fiorini, Delmonte, Salati, Sacchi, Rinaldi e Varchetta col Tricolore

Incontro all’aperto, sotto il sole che picchia ancora e con il tricolore portato dal consigliere Giorgio Varchetta. Grande soddisfazione del Carroccio, che considera lo sgombero una propria vittoria dopo anni di denunce e appelli inascoltati. E la parola “fallimento”, fallimento della Giunta Vecchi, risuona quasi ossessiva.

“E bene ricordare che il sindaco aveva detto no allo sgombero perchè ritenuto svantaggioso. Dopo anni ci siamo arrivati – afferma Melato – Per anni abbiamo ricevuto solo dei no e degli insulti. In risposta alla nostra ultima interpellanza l’assessore alla Legalità Tria aveva addirittura definito lo sgombero “un palliativo”, invece era ed è la soluzione ideale. Hanno bocciato anche la nostra richiesta di un presidio permanente. Se ci avessero ascoltati, avremmo risparmiato alla città furti, rapine, stupri e piazzale europa, dove passano migliaia di ragazzi, un mercato dellospaccio a cielo aperto. Questo è il loro fallimento, del quale devono rispondere”.

La Lega in piazzale Europa: parla Melato

“Un plauso e grazie davvero sentito alle forze dell’ordine al prefetto Iolanda Rolli, al Questore Ferrari e anche al sottosegretario agli Interni Molteni, che ha seguito la situazione giorno per giorno e presto sarà in visita a Reggio Emilia” annuncia Benedetta Fiorini. “Il degrado era sotto gli occhi di tutti, e l’unico a non averlo visto era Vecchi, di fatto commissariato dallo Stato sul fronte della sicurezza.

Questa è una vittoria della Lega e di tutti i cittadini per la sicurezza di tutta la città. Avevamo sollecitato più volte il Sindaco, che ha sempre sottovalutato il problema, manifestando la propria incapacità nell’amministrare Reggio Emilia. Questa Giunta ha lasciato vivere centinaia di persone ai margini, tra degrado ed escrementi senza preoccuparsi delle conseguenze. Questa Giunta ha fallito. Ha fallito per quanto riguardo le politiche d’integrazione, politiche sulla sicurezza e legalità oltre a tutto il resto”.

Rincara la dose il consigliere Roberto Salati: “Ci accusavano di essere razzisti e xenofobi, ma sono loro a non aver avuto cura delle persone lasciate per anni in condizioni pietose. Anche quando abbiamo proposto di realizzare nelle ex-Reggiane un polo nazionale della Protezione civile non ci hanno degnato di una risposta. Qualcuno ora deve chiedere scusa alla Lega”.

E Alessandro Rinaldi: “A fine marzo, dopo il servizio di Brumotti a Striscia la Notizia l’assessore Marchi disse sarcastico che ai reggiani non piacciono show e fuochi d’artificio. Orara dovrebbe vergognarsi. Lo sgombero di oggi ha decretato il fallimento politico e operativo dell’amministrazione comunale”. “E non si illudano – chiude Stefano Sacchi – Noi saremo sempre qui, a vigilare: noi non molliamo”.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *