Devastata la chiesa di Cà De Caroli: muri imbrattati,
statue e arredi distrutti. Profanati ostie e tabernacolo

2/9/2021 – E’ un’incursione vandalica di inaudità gravità quella che nelle ultime ore ha colpito la chiesa di Cà de Caroli a Scandiano: una vera devastazione con arredi, oggetti liturgici e statue distrutte. Col sacrilegio del tabernacolo forzato e delle ostie consacrate sparse per terra. A darne la notizia in serata la Diocesi di Reggio Emilia, avvertita dalle autorità. Sul posto si è recato subito il Vicario Generale monsignor Alberto Nicelli che ha assistito ai primi atti di indagine dei Carabinieri della Tenenza scandianese “prontamente intervenuti poichè allertati da alcuni parrocchiani”.

Il Vicario parla di “cieca violenza”: “L’imbrattamento dei muri insieme alla distruzione di statue, di arredi e di suppelletili liturgiche è ciò che si può constatare; ciò che più addolora è la dispersione a terra dei vasi sacri e delle specie eucaristiche, dopo aver forzato il tabernacolo”. Sono in corso le verifiche per accertare se e cosa abbiano asportato dalla chiesa, a conclusione del raid vandalico. Di certo un’azione che volutamente ha colpito fede e la comunità cristiana.

L’interno della chiesa devastato

Il Vescovo Camisasca, informato dell’accaduto, “ha espresso profondo rammarico e invita i sacerdoti e i fedeli della Diocesi a stringersi idealmente intorno alla comunità di Ca’ de Caroli e al suo Parroco, don Rino Bertoldi, elevando preghiere per la riparazione e per il pentimento degli autori”. La profanazione, dal punto di vista canonico, “comporta automaticamente la scomunica per quanti hanno compiuto tali insani gesti”.

Il Vescovo si è riservato, sin d’ora, di recarsi nelle prossime settimane nella chiesa di Ca’ de Caroli per presiedere una Santa Messa, quale segno di particolare vicinanza alla Comunità locale, sfregiata nel sentire religioso che ha radici antichissime. Non si può escludere che il raid vandalico abbia voluto colpire proprio il vescovo Camisasca: la chiesa di Cà de Caroli, costruita nelNovecento e sussidiaria della parrocchia di Ventoso, è dedicata a San Carlo Borromeo. E proprio al santo cardinale di Milano, riformatore della Chiesa, è intitolata la Fraternità sacerdotale fondata e animata da Camisasca.

(Pierluigi Ghiggini)

La chiesa di Cà de Caroli

NIRONI FERRARONI: SCONFORTO E SCONCERTO, PROFANAZIONE SENZA PRECEDENTI

Sconforto e sconcerto per questa profanazione sacrilega senza precedenti, miserabile segno dei tempi nei quali viviamo.
Nell’auspicare che i colpevoli siano individuati e perseguiti, l’indignazione ferma lascia il posto alla preghiera di riparazione per il tramite del ricordo di Don Carlo Terenziani che così tanto volle proprio quella Chiesa per la sua amata comunità. (Alessandro Nironi Ferraroni, capogruppo consiliare misto Scandiano)

PD, “SIAMO SCANDIANO” E “FRAZIONI IN COMUNE”: “UN GESTO ESECRABILE, CONTRIBUIREMO A RIPIRSTINARE LA CHIESA”

Come Gruppi Consiliari di Maggioranza esprimiamo un profondo sconcerto per quanto accaduto nella Chiesa di Cà de Caroli.

Profanare un luogo di culto è un atto gravissimo e vile, che offende e colpisce l’intera comunità, che va contro i principi fondanti di ogni democrazia. Offendere il sentimento religioso di tanti credenti, danneggiando e distruggendo ciò che è un bene comune, denota ignoranza e stupidità.

Siamo di fronte ad un gesto esecrabile da condannare con forza.

Come cittadini e come Consiglieri daremo il nostro contributo per ripristinare quanto è stato devastato.

Siamo certi che l’Amministrazione e la cittadinanza tutta sapranno stringersi attorno a Don Rino Bertoldi e alle comunità di Ventoso e Ca’ de Caroli, le più colpite da questo atto vandalico”. (Luca Monti, capogruppo consiliare Pd, per i gruppi di maggioranza di Scandiano)

La chiesa di Cà De Caroli

FDI: UN GESTO CHE OFFENDE TUTTI, PROFONDA VICINANZA A DON RINO

“Quanto successo nella Chiesa di Ca De Caroli, con la profanazione del tabernacolo, le scritte sui muri, la devastazione di statue rotte è un episodio di una gravità inaudita che ha turbato la comunità parrocchiale guidata da Don Rino. Non si comprendono i motivi di un gesto di questo tipo che colpisce direttamente al cuore la chiesa che è un punto di riferimento per tutti i residenti. 

Purtroppo questa gente priva del minimo rispetto per il sentimento religioso altrui, e al contempo totalmente insensibile verso l’importanza dei beni della comunità, offende tutti i cittadini , non solo quelli delle frazioni di Ventoso e Ca de Caroli non solo la Chiesa e chi la rappresenta ma un intera città. 

Un gesto esecrabile, frutto di profonda ignoranza, che non merita scuse o giustificazioni, ma deve essere condannato con forza e in maniera compatta. 

Nell’esprimere profonda vicinanza a Don Rino, ribadisco la ferma condanna verso gesti odiosi, che offendono profondamente i sentimenti di tutti”.  (Elena Diacci, presidente circolo Don Carlo Terenziani FDI Scandiano) 

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4 risposte a Devastata la chiesa di Cà De Caroli: muri imbrattati,
statue e arredi distrutti. Profanati ostie e tabernacolo

  1. Federico Braglia Rispondi

    02/09/2021 alle 22:49

    Ciò è grave. Spero che gli autori ricevano la giusta punizione.

    Federico Braglia

  2. Maria Rispondi

    03/09/2021 alle 10:30

    Ignoranza, grettezza d’ animo, bestialità. Che aspettarsi da chi si presta a queste talebanate? Una coscienza criminale? Poveri disgraziati.

  3. GRAZIANO PESSINA Rispondi

    03/09/2021 alle 11:32

    le parole non sono sufficienti per deplorare tale atto sacrilego, occorrono preghiere di riparazione e di riconversione per gli autori.
    Che Don Carlo Terenziani, trucidato a poca distanza gridando “Viva Cristo Re”,
    aiuti gli autori ad un profondo pentimento e riconversione.
    Graziano Pessina

  4. L'Eretico Rispondi

    05/09/2021 alle 22:12

    E’ un atto talmente barbaro che gli autori, da ignoranti quali sono, se ne vanteranno con gli amici. In poco tempo si saprà chi sono e, a quel punto, basta che comunichino l’indirizzo di casa, al resto ci penserà qualcuno.

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