Incidenti sul lavoro, strage senza fine Borzano: muratore di 56 anni precipita dal tetto di una villa e muore

30/9/2021 – Nuova tragedia sul lavoro, questa volta nel reggiano: è la quinta vittima in Italia in meno di 48 ore. L’ infortunio mortale è avvenuto intorno alle 14 a Borzano di Albinea, nel cantiere di villa La Malandrina (località Noce) dove un operaio edile è precipitato da circa 10 metri d’altezza mentre era impegnato in lavori di manutenzione ordinaria sul tetto. La vittima è Roberto Alessandri, 56 anni, muratore di Puainello, dipendente di un’impresa di costruzioni e restauri di Salvaterra.

Villa La Malandrina


Secondo una prima ricostruzione operata da parte del personale del Servizio Prevenzione e sicurezza della Medicina del Lavoro di Reggio Emilia, intervenuto unitamente ai Carabinieri di Albinea, l’operaio si trovava sull’impalcatura allestita nell’abitazione quando, per cause ancora in corso di accertamento, è caduto nel vuoto. Alessandri è stato soccorso dai sanitari inviati dal 118 che nonostante i tentativi di rianimarlo hanno dovuto con statarne il decesso per le gravi lesioni riportate in conseguenza della caduta.
Sull’esatta dinamica dei fatti sono in corso gli accertamenti da parte personale del Servizio Prevenzione e sicurezza ellavoro dell’Ausl di Reggio Emilia.

INFORTUNI SUL LAVORO, UN’EMERGENZA NAZIONALE

Non più tardi di ieri, di fronte a quattro caduti sul lavoro in poche ore, il premier Draghi, ha annunciato misure immediate nei confronti di quella che ormai assume “i contorni di una strage che funesta l’ambiente economico e psicologico del Paese”. La prossima settimana sarà varato un provvedimento che andrà innanzitutto a modificare tempistica e severità delle pene per i responsabili: “Pene più severe e immediate – è la ricetta di Draghi- e collaborazione all’interno dell’azienda per individuare precocemente le debolezze in tema di sicurezza lavoro”.

Muratore al lavoro alle ex-Reggiane

In proposito, ill ministro del Lavoro Andrea Orlando, ha spiegato che saranno varate “sanzioni più tempestive per imprese che non rispettano le regole, possibilità di raccogliere più facilmente i dati per chi compie violazioni all’interno del tessuto economico” e il “potenziamento delle strutture di controllo”, spiega Orlando. Su quest’ultimo punto il ministro Dem esclude l’istituzione di un organismo unico sottolineando la necessità di un potenziamento delle competenze e dell’organico dell’Ispettorato del Lavoro e di una verifica più capillare del funzionamento degli uffici delle Asl. “Purtroppo, i diversi tagli che si sono succeduti, hanno portato ad una forte ridimensionamento degli organici”, sottolinea. Il governo, nei mesi scorsi, già si è messo. Sbloccando un concorso per oltre duemila nuove risorse all’Ispettorato del Lavoro (800 saranno in servizio entro il 2021) e nominando il magistrato Bruno Giordano (che per anni si è occupato di caporalato) a capo dell’organismo.

 

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