Combattenti senza onore , atrocità dei partigiani slavi
Gianfranco Stella a Reggio col suo nuovo libro
E una rosa per Norma Cossetto in piazza Vittoria

30/9/2021Gianfranco Stella, l’autore di “Compagno Mitra”, torna a Reggio Emilia sabato 2 ottobre per presentare il suo nuovo libro “Combattenti senza onore”. Conferenza alle 16 all’agriturismo Il Bove di Villa Sesso, via Salimbene da Parma. E prima, alle 11, in piazza della Vittoria omaggio a Norma Cossetto.

DI LUCA TADOLINI*
La prima volta che ho incontrato Gianfranco Stella ebbi la sensazione di trovarmi di fronte al Commissario Maigret interpretato da Gino Cervi, completo di baffi, impermeabile e cappello. E come il personaggio di Georges Simenon, anche Stella aveva scelto di occuparsi di casi molto difficili: i crimini dei partigiani comunisti. Un tema non solo scomodo, ma possiamo dire ancora pericoloso.

Gianfranco Stella

Non solo, infatti, Stella viene spesso accolto nelle città dove presenta le sue ricerche da picchetti di epigoni dei ribelli con la stella rossa, ma non manca chi lo trascina in tribunale.
Eppure, fu proprio la motivazione di una sentenza che mi portò allo studio del dottor Stella. In un processo che il nostro subì in relazione ad un libro dedicato alla strage partigiana di Codevigo, “Ravennati contro”, il Giudice scrisse nella motivazione della sentenza di assoluzione: “Il libro di cui è autore lo STELLA possiede, per la qualità dell’autore, la natura dell’argomento affrontato, il metodo lo stile e il contenuto che gli sono propri, il carattere di opera storiografica, meritevole di tutela nei limiti di cui all’Art. 33 della Costituzione e per ciò stesso anzi svincolata dalla verità del fatto riconosciuto dalla giurisprudenza per la manifestazione del pensiero. (…) Grave sarebbe se la verifica dell’ipotesi scientifica disegnata dallo storiografo nell’ambito del citato art. 33 pretendesse di operarla il giudice, al quale pertiene unicamente il compito di accertare se l’opera abbia o meno natura scientifica”.
Gianfranco Stella non è Don Abbondio, il destino gli ha dato il coraggio, e non ha avuto timore dei farsi processare, trovando un Giudice che ha riconosciuto la scientificità dei suoi studi e quindi il suo diritto a scrivere di storia anche andando contro a quella già scritta dai “vincitori”.
Da allora non si è più fermato e nemmeno gli epigoni della stella rossa. Lui a pubblicare libri in cui scoperchia i delitti delle formazioni staliniste, gli altri a contestarlo città per città e portarlo in tribunale. Non se ne fanno una ragione del dottor Gianfranco Stella, sangue di Romagna: perché non si zittisce, perché non scappa di fronte a proteste e denunce?
E già, perché il Commissario Maigret scappava? Mettiamola così.
Gli studi di Stella hanno una particolarità. Non studiano solo il crimine, per esempio elencando le vittime del Triangolo della Morte e dell’Istria. Stella studia e ricerca i criminali. Non solo dove è avvenuto un delitto e chi ne è stato vittima. Stella scrive con nome e cognome chi è stato: i nomi dei partigiani comunisti che hanno compiuto i delitti.
Questo spiega perché libri come i “I grandi killer della Liberazione” e “Compagno mitra” sono diventati per alcuni un vero cruccio, qualcosa di non sopportabile. Una breccia nel muro dell’omertà che ormai, si pensava, nessuno sarebbe stato mai in grado di vincere.


Sabato Gianfranco Stella tornerà a Reggio Emilia a presentare il suo nuovo libro. Da Reggio, nel recente passato, sono già partite denunce per i suoi capitoli sui crimini partigiani a Scandiano quando Stella ha indagato sull’omicidio di Don Terenziani e del medico e marchese Luigi de Buoi, lo scopritore della Venere di Chiozza.
Ora un nuovo libro, “Combattenti senza onore. Le atrocità dei partigiani slavi”, sulle sanguinose violenze delle formazioni di Tito ai danni degli Italiani negli anni ‘Quaranta del Novecento. Stella presenterà il libro alle ore 16 di Sabato 2 Ottobre all’agriturismo il Bove, a Villa Sesso, a Reggio Emilia, in via Salimbene da Parma 115.
Solo dopo che al mattino, sempre a Reggio Emilia, in piazza della Vittoria, alle ore 11, avremo celebrato Una rosa per Norma: manifestazione dedicata a Norma Cossetto, Martire, Patriota e Eroina italiana, alla quale il Consiglio comunale ha votato d’intitolare una via, superando un’imboscata politica in commissione da parte dei soliti custodi della memoria. Una intitolazione che tarda ad arrivare. Stella sarà invece puntuale come sempre con il suo libro.
*Centro Studi Italia

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