Chiesa devastata e Madonna decapitata
Camisasca : “Perché hanno paura dei cristiani”

5/9/2021 – Messa di riparazione nella chiesa di San Carlo Borromeo a Cà De Caroli, parrocchia di Ventoso di Scandiano, dopo la profanazione subita nei giorni scorsi a opera di vandali sacrileghi, che hanno voluto colpire la chiesa non per il suo patrimonio, ma come come luogo sacro simbolo della fede cristiana. Il rito sarà celebrato domenica dal Vescovo di Reggio Emilia Massimo Camisasca.

La chiesa di Cà De Caroli devastata

La Diocesi comunica che “domenica 5 settembre alle ore 16.30 nella chiesa parrocchiale di Ca’ de Caroli il vescovo Massimo Camisasca guiderà la preghiera di riparazione dopo gli atti vandalici e sacrileghi che hanno colpito il luogo di culto; alle ore 17 il pastore presiederà la santa Messa.

La Madonna decapitata

La chiesa di Ca’ de Caroli verrà riaperta in occasione di questa liturgia. Nella giornata festiva sarà questa l’unica celebrazione eucaristica per le comunità di Ca’ de Caroli e  Ventoso”.

I vandali, che hanno agito probabilmente nelle ore della sera, si sono accaniti con una violenza mai vista in un luogo sacro reggiano: hanno danneggiato e spaccato sculture e arredi sacri, imbrattato i muri e profanato il tabernacolo e le ostie consacrate per la Comunione, sparse nel pavimento. La statua della Madonna è stata decapitata: un messaggio inequivocabile sugl intenti simbolici della profanazione.

Nella chiesa di Cà De Caroli è fra l’altro conservata la tonaca di don Carlo Terenziani, trucidato dopo la Liberazione dai partigiani comunisti in odio della fede cattolica. Per gli autori dei vandalismi è scattata la scomunica automatica.

In una intervista rilasciata ad Andrea Zambrano, sul quotidiano cattolico on line La Nuova Bussola Quotidiana, il vescovo Massimo Camisasca parla di odio verso la fede e spiega perché i cristiani, col loro messaggio, fanno così paura al mondo secolarizzato.

L’INTERVISTA DI ANDREA ZAMBRANO AL VESCOVO MASSIMO CAMISASCA

Eccellenza, che cosa pensa delle motivazioni che hanno spinto gli autori a un gesto così grave?
Al momento attuale non so quali siano le motivazioni che hanno portato gli autori della devastazione della chiesa al loro atto sacrilego. Certamente chi compie tali atti sa di trovarsi in una chiesa. Vuole esprimere una volontà di profanazione dell’Eucarestia e del sacro? Desidera manifestare una avversione alla Chiesa o agli uomini di Chiesa? Ha qualche ragione personale di vendetta?

Massimo Camisasca

Parliamo, però, di sacrilegi o profanazioni e non semplicemente di atti vandalici, come invece buona parte della stampa tende invece a derubricare questi episodi. Che differenza c’è? È importante rimarcare questa differenza?
Certamente c’è una differenza sostanziale tra atto vandalico e sacrilegio. Il primo riguarda gli uomini e le loro proprietà, il secondo è rivolto a Dio e alla sua vita. Alla radice di tutto ciò vi è una ignoranza ormai diffusissima non solo a riguardo della fede cristiana e della sua importanza per la vita personale e sociale, ma anche a riguardo di Dio come fondamento della fraternità umana e di un’autentica speranza sia per il presente che per il futuro. Il nostro tempo, tutto chiuso nell’immanenza, non sa più riconoscere il sacro e perde così le ragioni più profonde della bellezza e della verità. Eppure, paradossalmente, questi atti avvengono in chiesa proprio perché il sacro non può mai essere definitivamente sradicato. Si va contro il sacro proprio perché si riconosce, più o meno consapevolmente, la provocazione che viene da esso ad ogni cuore. 

L’episodio riporta all’attenzione un’escalation di devastazioni analoghe che in Italia si stanno succedendo in sequenza come documentano le cronache locali ma che in paesi come la Spagna, ad esempio, sono ormai all’ordine del giorno. È corretto parlare di cristianofobia? 
Nel Vangelo Gesù (Gv 15,18) dice: “Non stupitevi se il mondo vi odia, prima di voi ha odiato me”. Il verbo usato da Gesù è dunque ancora più forte di “fobia”. Che cosa vuol dire “cristianofobia”? Letteralmente: “paura dei cristiani”. Non penso che oggi nessuno possa avere paura dei cristiani come fonte di potere o come persone pericolose. Piuttosto è il messaggio di vita che essi portano a far paura. Esso indica infatti la necessità di accedere a un livello più profondo di vita se si vuole veramente camminare verso la felicità. La fede mette in discussione i poteri del mondo: l’edonismo, lo scientismo, l’avarizia, l’odio, ecc… Mai come in questo tempo la fede cristiana mostra di essere la vera alternativa alla decadenza antropologica che ci attanaglia.

Esattamente un anno fa lanciavamo un appello alle forze politiche per la creazione di un osservatorio apposito sulla cristianofobiaRitiene che possa essere uno strumento utile per sensibilizzare l’opinione pubblica su un’emergenza che non va confusa con la delinquenza comune?
Tutto ciò che ci porta a conoscere la vera realtà dei fatti è utile. Non dobbiamo generare né mobilitazioni né guerre, ma essere consapevoli della battaglia che il demonio combatte ogni giorno dentro il cuore dell’uomo. 

Oggi celebrerà personalmente una Messa di riparazione. Che importanza ha questo gesto?
Innanzitutto, desidero riparare all’oltraggio fatto verso Dio e l’Eucarestia. Desidero poi riaffermare la sacralità del luogo in cui l’uomo incontra il Signore. Voglio essere vicino a un popolo ferito, ringraziare Dio per la Sua presenza eucaristica in mezzo a noi. Desidero anche pregare per gli autori degli atti sacrileghi perché possano incontrare Dio come fonte della loro felicità.

(DALLA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA)

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2 risposte a Chiesa devastata e Madonna decapitata
Camisasca : “Perché hanno paura dei cristiani”

  1. Cristina veliasco Rispondi

    05/09/2021 alle 22:56

    Càmisasca siamo in un paese laico dacci un taglio

    • L'Eretico Rispondi

      09/09/2021 alle 21:18

      Ma dacci un taglio te, Cristina. Se ti puoi permettere di scrivere liberamente lo devi ad una cultura Cristiana, non atea o di altra religione!

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