Carabinieri, il colonnello Desideri saluta e ringrazia Reggio: nuovo incarico a Firenze
“Saman, ritrovare il corpo è un imperativo morale”

17/9/2021 – Il colonnello Cristiano Desideri lascia in questi giorni il comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia, per assumere l’incarico di comandante del primo Reggimento della scuola Allievi Marescialli dei Carabinieri di Firenze. Desideri si era insediato a Reggio Emilia esattamente tre anni fa, il 18 settembre 2018: tre anni decisamente impegnativi sul fronte del contrasto alla criminalità comune e organizzata, in particolare ai reati di maggiore allarme sociale.

A Reggio è stato nominato il colonnello Andrea Milani, già comandante del gruppo di Gioia Tauro e, fra i precedenti incarichi, Capo di Stato maggiore della divisione Grandi Investigazioni.

Nel corso di un incontro di commiato nella caserma Carmana di corso Cairoli, il colonnello Desideri ha detto di lasciare la città “con grande rammarico”: questi tre anni sono stati per me una bellissima esperienza umana e professionale, oltre che intense dal punto di vista operativo a partire dal sequestro Amato in una zona estremamente sensibile alla sicurezza, come il territorio reggiano.

Anche a livello istituzionale i rapporti sono stati “eccezionali”, in particolare coi prefetti Maria forte e Iolanda Rolli: “Nel Comitato provinciale le situazioni più spinose sono state affrontate con efficacia e disponibilità straordinarie. Devo dire – ha aggiunto – che non è un fatto comune trovare un ambiente così aperto alla collaborazione e alle sinergie, come quello reggiano”.

Nel corso del 2021 si è registrata una generale flessione dei delitti che creano maggiore allarme, in particolare i reati contro il patrimonio: un calo sensibile anche rispetto al lockdown del 2020, al quale fa riscontro una notevole capacità di azione sul campo del Carabinieri, con un balzo del 18% in più dei reati perseguiti: in altri termini, molte più denunce e arresti che nel 2020.

Sono ancora in aumento, invece, i reati da “codice rosso”: maltrattamenti, violenze sessuali e stalking hanno superato il livello del 2020.

Sulla tradica vicenda di Saman, la ragazza pakistana scomparsa nella notte del Primo Maggio a Novellara, e di cui non si è ancora trovato il corpo nonostante oltre quaranta giorni di ricerche nelle campagne della bassa che hanno impegnato centinaia di militari, il colonnello Desideri ha ribadito la convinzione che sia stata uccisa: “Vi sono indizi più che sufficienti”.

Saman Abbas

Le attività investigative, ha aggiunto, “continuano a al massimo livello, nazionali e internazionali“, perchè è all’estero che vengono ricercati gli indagati dell’omicidio di Saman.

Le ricerche del corpo – ha precisato- si sono sviluppate secondo una logica ben precisa, che può non coincidere a volte con quella dei mezzi d’informazione. “Devo dire che non abbiamo trascurato alcuna pista e alcuna segnalazione, anche le più singolari e fantasiose, come quelle dei cosiddetti sensitivi. Ma era necessario operare senza paraocchi nè pregiudizi . Ritrovare Saman resta il nostro principale obiettivo, che è anche un imperativo morale: quello di dare una degna sepoltura ai suoi resti. speriamo di poter portare presto elementi nuovi”.

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