Cadelbosco: stop alle torri industriali di 30 metri
Finisce in soffitta il mega progetto ex-Kis
La Giunta ammette l’errore, variante al Rue approvata all’unanimità

30/9/2021 – Finisce in soffitta il progetto del mega impianto per semilavorati della ceramica, previsto nell’area ex Kis di Zurco: progetto che si è scontrato con un fiera opposizione popolare. Che alla fine ha vinto.

Il gruppo di opposizione Cadelbosco per Tutti ha annunciato con evidente soddisfazione “l’approvazione all’unanimità in Consiglio comunale dei nuovi limiti di altezza per gli edifici produttivi, attraverso l’adozione della terza variante del Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE). Limiti che sono stati riportati ad un massimo di 15 metri, escluse alcune eccezioni molto limitate”

. “Per noi è un risultato politico di grande importanza – afferma il capogruppo Marino Zani – visto che due anni fa, l’11 settembre 2019, quando la maggioranza approvò un provvedimento che toglieva i limiti precedenti, avevamo posto con veemenza il tema come un grave errore, in particolare in relazione allo stabilimento ex Kis di Zurco.

Discussione in consiglio comunale a Cadelbosco

Alla ex-Kis, secondo un progetto approvato dall’Amministrazione, doveva sorgere un nuovo stabilimento con atomizzatori alti fino a 30 metri: “Sin da subito lavevamo fortemente criticato taleprogetto per l’impatto ambientale, architettonico, legato all’inquinamento – continua Zani – Una battaglia alla quale si era unito un gran numero di cittadini, che protestarono insieme a noi e portarono al blocco dell’intervento. Ora, anche se dopo ben due anni, la maggioranza ha finalmente compreso di dover fare un passo indietro, riportando le altezze massime ai 15 metri, con possibilità di arrivare a 27 metri solo nelle aree produttive consolidate, escludendo comunque quelle vicine ad aree agricole o a zone di verde privato“.

In Consiglio è stato anche sottolineato che al momento, tra le zone dove sarebbe possibile, non vi sono aziende che hanno manifestato interesse ad arrivare ad altezze vicine a quella massima “Importante sottolineare -rilevail gruppo di opposizione – che Zurco e Ponte Forca sono escluse da questa possibilità e l’altezza massima qui rimane a 15 metri. Di fatto dopo due anni la Giunta comprende che aveva intrapreso una strada fortemente sbagliata, e dopo critiche, strumentalizzazioni e risposte supponenti alle nostre istanze, fa retromarcia su una scelta nefasta. L’ammissione di un errore è comunque un atteggiamento sempre positivo, per cui abbiamo approvato la variante all’unanimità”.
Aggiunge Zani: “In Consiglio comunale abbiamo rimarcato la soddisfazione per questa scelta, ma abbiamo anche rivendicato il nostro ruolo e le nostre azioni in questi ultimi due anni che hanno portato a questo risultato. Azioni che sono andate avanti sulla base di ricerche approfondite che abbiamo condotto sul progetto che si voleva realizzare: siamo convinti che se non ci fossimo opposti, la maggioranza sarebbe andata avanti su una scelta che si è dimostrata contraria alla volontà popolare. Volontà popolare che a nostro parere è quella di andare verso l’insediamento di stabilimenti di qualità, integrati nell’ambiente e nel paesaggio, che possano valorizzare il territorio e i suoi prodotti. Abbiamo sottolineato inoltre che non siamo in alcun modo contro le attività produttive, anzi, ma siamo convinti che ci siano oggi le conoscenze e le tecnologie per insediarle in modo che non siano impattanti”.

E conclude: “Il risultato raggiunto con la variante al RUE non esclude che nello stabilimento ex Kis possa trovare sede una nuova realtà produttiva, ma i limiti alle altezze escludono che si possano realizzare insediamenti industriali eccessivamente impattanti. Ovviamente continueremo a tenere alta l’attenzione, ma riteniamo questo risultato una grande vittoria, non soltanto del nostro gruppo ma di tutti i cittadini cadelboschesi”.

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