Catturato a Parigi lo zio di Saman, tradito da facebook
Presto a Reggio: lui sa dov’è il corpo della ragazza

DI PIERLUIGI GHIGGINI

22/9/2021 – Arrestato in tarda mattina nella banlieue di Parigi Danish Hasnain, lo zio di Saman Abbas ricercato dalla Procura di Reggio con l’accusa di essere l’esecutore materiale e la mente organizzativa dell’assassinio a sfondo tribale della diciottenne pakistana che di era ribellata alla famiglia per non sottostare a un matrimonio combinato. Saman era scomparsa nella notte del Primo maggio da Novellara quando i genitori, contadini nelle serre dei cocomeri, l’avevano consegnata allo zio Danish. Erano fuggiti poche ore dopo, abbandonanto tutto e lasciando ilfiglio sedicenne nelle mani dello zio Hasnain, per imbarcarsi all’aeroporto della Malpensa alla volta di Karachi.

Saman Abbas

L’ arresto di Hasnain è avvenuto a opera della polizia francese a Garges-les-Gonesse, comune dell’Ile de France a nord ovest di Parigi, in esecuzione di un mandato di arresto europeo spiccato dal procurato reggente di Reggio Isabella Chiesi.

La notizia, con i pochi dettagli arrivati per ora da Parigi, è stata riferita ai media nel corso di una conferenza stampa al comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia, tenuta dal procuratore reggente Isabella Chiesi e dal colonnello Andrea Milani, insediato al comando di corso Cairoli non più tardi di lunedì.

Danish Hasnain

La polizia di Parigi ha arrestato Hasnainn un appartamento dove si trovava in compagnia di altre persone, sembra connazionali pakistani. L’uomo non aveva con sè, ma è stato riconosciuto da un nmeo e altri segni particolari del viso. Poi la conferma dal confronto con le impronte digitali inviate dall’Italia.

Era ricercato dai primi di maggio. Dopo lascomparsa della ragazza e la fuga dei suoi genitori, si era installato nella casa dove vivevano i Saman, per tenere sotto controllo il nipote, che sapeva tutto e aveva raccolto le confidenze dello zio. Poi la partenza improvvisa per far pertere le proprie tracce e costringendo anche il ragazzino a partire con lui. Fermato dalla polizia di frontiera italiana ma rilasciato sulla parola, aveva passato il confine a Ventimiglia senza però riuscire a portare con se il fratello minorenne di Saman, subito trasferito in comunità e poi diventato il grande accusatore dello zio.

Al centro il procuratore Isabella Chiesi e il colonnello Milani

Ad Hasnain la polizia francese è arrivata dopo un paziente lavoro di controlli e pedinamenti, cominciato circa un mese fa, sulla base di una segnalazione inviata da Reggio Emilia -come ha sottolineato il procuratore Chiesi – dove le indagini non si sono mai fermate. E’ proprio da un device e da un indirizzo Ip rilevati sui social durante il monitoraggio continuo delle cerchia degli amici di Danish Hasnain, che la polizia francese ha potuto risalire all’appartamento dove era nascosto lo zio di Saman. Insomma, a tradire il presunto assassino è stata la frenesia dei post su facebook.

29 aprile: lo zio Danish e i due cugini di Saman vanno nei campi con due pale

Danish Hasnain ora dovrà apparire davanti alla Chambre d’accusation, poi sarà trasferito direttamente a Reggio Emilia, senza bisogno di procedure d’estradizione, in esecuzione del mandato d’arresto europeo.

“E’ un arresto estremamente importante – ha sottolineato Chiesi – per ricostruire cosa sia effettivamente accaduto quella notte e soprattutto per ritrovare il corpo di Saman”. Le ricerche sul campo sono sospese da luglio, tuttavia – ha sottolineato ilcolonnello Milani – l”e indagini non si sono mai fermate. come ha già sottolineato il mio predecessore (il colonnello Desideri, ora a Firenze, ndr.) andiamo avanti secondo un piano preciso, senza trascurare nessun elemento e nessuna segnalazione”.

Contro hasnain, come detto, c’è la testimonianza del fratello minorenne della ragazza: “Secondo me l’ha uccisa strangolandola, anche perché quando è venuto a casa non aveva nulla in mano”, ha messo a verbale.

In una chat a una persona a lui vicina, Hasnain, 33 anni, aveva scritto: “Abbiamo fatto un lavoro fatto bene”. Parole che gli investigatori riferiscono al delitto, commesso, sempre secondo l’accusa, insieme a due cugini di Saman, Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq. Il primo è attualmente in carcere, anche lui arrestato a fine maggio in Francia. Il secondo è ricercato e latitanti sono anche i genitori di Saman, partiti per il Pakistan il primo maggio, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, anch’essi indagati.

Di cinque ricercati per l’omicidio di Saman, gli arrestati almomento sono due, entrambi presi in Francia: Ikram Jiaz, cugino di Saman, e lo zio Danish. Continuano le ricerche dell’altro cugino, Nomanhulaq Nomanhulaq, anche lui con tutta probabilità in Francia (“Non possiamo escluderlo”, ha detto Chiesi), e dei genitori della povera ragazza, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, tornati precipitosamente in Pakistan, nella regione di Lahore, e lì protetti da un potente clan famigliare. Per la loro cattura, il ministro Catarbia ha firmato la richiesta di rogatoria internazionale.

FIORINI: CARCERE A VITA SUBITO

“Colui che potrebbe essere l’esecutore materiale dell’omicidio di Saman è stato arrestato a Parigi. Si tratta dello zio della giovane.  Un delitto disumano, se confermato, quello consumato in questa famiglia pakistana e che potrebbe addirittura aver avuto la connivenza dei genitori.

L’arresto di quest’uomo ora potrebbe essere decisivo per ricostruire cosa è accaduto alla ragazza. Se l’ipotesi investigativa dell’omicidio troverà conferma vuol dire che ci troviamo davanti a un delitto efferato, dove hanno prevalso i dettami religiosi di un fanatismo esasperato, a discapito di una giovane donna che chiedeva solo libertà. Carcere immediato per questi criminali. Un plauso agli investigatori e alle forze dell’ordine e una preghiera per le tante “Saman” che lottano per la loro vita. Noi siamo con loro.” Così la deputata della Lega Benedetta Fiorini.

ZANICHELLI: PLAUSO ALLE FORZE DELL’ORDINE, ACCERTARE LA VERITA’ SINO IN FONDO

“L’arresto avvenuto oggi a Parigi dello zio di Saman Abbas, fermato dalla polizia francese in esecuzione di un mandato di arresto europeo e rintracciato in collaborazione con i carabinieri del nucleo investigativo di Reggio Emilia è un passo in avanti verso la chiarezza su una dolorosa vicenda che ha scosso tutta la nostra provincia”. Lo sostiene in una nota il parlamentare reggiano del M5S Davide Zanichelli commentando l’operazione che ha permesso di arrestare Danish Hasnain, uno dei cinque parenti di Saman indagati per omicidio, di cui, secondo gli investigatori, sarebbe l’esecutore materiale.

Il caso della ragazza di famiglia pachistana residente a Novellara, che si era ribellata a un matrimonio forzato ed è sparita dallo scorso 30 aprile, ha tenuto banco a lungo ed è sempre una ferita aperta. “Non possiamo ancora trarre conclusioni definitive”, sottolinea Zanichelli, “Ma possiamo fin d’ora ringraziare gli inquirenti e le forze dell’ordine di Reggio Emilia per il lavoro che stanno svolgendo e che non potrà che contribuire a chiarire la vicenda. Per quanto dolorosa, la verità nel caso di Saman è necessaria, come è necessario l’accertamento delle responsabilità di chi ha commesso un crimine”.

AIMI: CATTURARE TUTTI RESPONSABILI VANNO ASSICURATI ALLA GIUSTIZIA

La notizia dell’arresto dello zio di Saman segna certamente una svolta nelle indagini, anche in relazione alla possibilità di recuperarne i poveri resti. Un doveroso ringraziamento va ai Carabinieri di Reggio Emilia e alla Polizia francese. L’auspicio adesso è che sia fatta giustizia per Saman, per questa ragazza che sognava solo di poter vivere una vita normale, fatta di speranze, di obiettivi, di traguardi, di libertà.

Lo Stato italiano deve essere presente in tutte le fasi del procedimento, affinché arrivi forte e chiaro il messaggio che chi arriva nel nostro Paese deve rispettare il prossimo, i diritti umani, in particolare quelli delle donne e di tutte le ragazze come Saman che chiedono protezione e sostegno. La vicenda di Saman è ancora piena di ombre: i responsabili della sua scomparsa dovranno essere tutti assicurati alla giustizia. Questo è l’impegno che come Istituzioni dobbiamo assumere. (Enrico Aimi, senatore e coordinatore regionale per Forza Italia)

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2 risposte a Catturato a Parigi lo zio di Saman, tradito da facebook
Presto a Reggio: lui sa dov’è il corpo della ragazza

  1. L'Eretico Rispondi

    22/09/2021 alle 21:38

    Animato da spirito misericordioso e caritatevole, mi offro per un affiancamento con lo scopo di recuperare la parte buona che c’è in lui. Penso che in 2-3 giorni di riuscire a convertirlo alla verità e collaborazione. Non sarei da solo ma affiancato da alcuni specialisti di provata esperienza.

    • Triturato Rispondi

      23/09/2021 alle 19:11

      L’unica “parte buona” che potrebbe essere utile è quella per ricavarci i salami.
      Ma poi misericordiosamente…glieli cederei volentieri.

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