Angeli e Demoni, prima richiesta di condanna
L’accusa: un anno e sei mesi ad assistente sociale

23/9/2021 – Un anno e sei mesi di reclusione. E’ la prima richiesta di condanna del processo Angeli e Demoni sugli affidamenti illeciti di bambini tolti ai genitori, in provincia di Reggio Emilia, avanzata oggi dalla pm Valentina Salvi al termine della sua requisitoria, nei confronti dell’assistente sociale Beatrice Benati. La 31enne è una dei due imputati, assieme allo psicoterapeuta Claudio Foti la cui posizione sarà discussa il 30 settembre, ad aver chiesto il rito abbreviato.

Per altre 22 persone indagate che hanno scelto il procedimento ordinario, tra cui il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, il giudice Dario De Luca deve invece ancora pronunciarsi sul eventuale rinvio a giudizio.

Beatrice Benati deve rispondere di un episodio di violenza privata e di un altro in cui è stata la violeza privata è stata solo tentata. L’assistente sociale, supponendo un presunto interesse sessuale verso una minore affidata ai servizi sociali di cui era referente. da parte del compagno della madre, avrebbe intimato alla donna di interrompere la sua relazione affettiva dietro la minaccia di collocare la figlia in affido extra familiare.

il palazzo di Giustizia di Reggio Emilia

Inoltre avrebbe costretto la madre a rinunciare a trascorrere con la figlia le vacanze di Natale del 2018 (che la bambina ha infatti passato in un’altra casa), sempre per un presunto rischio di abusi da parte del compagno. Tuttavia per la Procura quella era solo una supposizione dell’imputata. “Delitti- si legge nelle carte dell’inchiesta- aggravati per aver abusato della condizione di debolezza psicologica” della madre della bambina, in modo tale da “ostacolare la privata difesa” e per aver commesso il fatto con “abuso di autorità (in qualità di assistente sociale di riferimento)” e “dei poteri derivanti dal pubblico esercizio esercitato”.

Al pubblico ministero ha risposto l’avvocato di Benati, Luigi Scarcella, in una replica fiume durata oltre due ore.

Nel processo si registra al momento solo patteggiamento: quello dell’assistente sociale dell’Unione dei Comuni della Val’ d’Enza Cinzia Magnarelli (un anno e otto mesi, pena sospesa).

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Una risposta a 1

  1. gianni Rispondi

    24/09/2021 alle 16:35

    Vedremo il finale. Gradirei conoscere anche i risultati delle presunte tragedie similari o peggiori nel modenese-

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