Una casa per donne afghane in fuga
Iniziativa della Caramella Buona grazie a una donatrice
In arrivo i primi 108 profughi in Emilia-Romagna

23/8/2021 – La Caramella Buona, onlus reggiana fondata Roberto Mirabile che opera a livello nazionale per la tutela di bambini e donne vittime di violenze, mette a disposizione una casa in provincia di Reggio Emilia nella quale ospitare due donne sole afghane o una mamma con un bambino. Le autorità preposte potranno contattare direttamente l’associazione per concordare i particolari. L’operazione è resa possibile grazie alla generosità di una storica donatrice dell’associazione.

“Una legge  – dichiara in proposito il presidente Mirabile – vietava di chiamare le donne afghane in pubblico col proprio nome : cancellare l’identità è una terribile strategia che dobbiamo vincere unendo le forze. La libertà di una società si misura da quanto sono libere le sue donne e dal futuro che può garantire ai bambini”.

“Ora, dobbiamo rimboccarci le maniche e fare fatti concreti : le immagini dei bambini lanciati oltre il muro dell’aeroporto di Kabul e il terrore delle donne ci devono convincere ad uno scatto di repulsione a tutte le barbarie”.

L’associazione nazionale di tutela dei minori La Caramella Buona Onlus opera da venticinque anni e finora ha ospitato, nei suoi rifugi chiamati Case Buone, oltre settanta giovani donne e bambini in situazioni di emergenza, offrendo loro tutela e un ritorno alla dignità. 

I PRIMI 108 PROFUGHI AFGHANI IN ARRIVO IN EMILIA-ROMAGNA

23/8/2021 – La Regione Emilia-Romagna risponde positivamente alla richiesta del ministero della Difesa e accoglie le prime 108 persone provenienti dall’Afghanistan, uomini e donne che prestavano servizio nell’ambito della missione Italia-Nato, collaborando con le nostre autorità, e le loro famiglie, arrivate oggi a Fiumicino con un volo dedicato.

Si tratta per lo più di famiglie con bambini che potranno trascorrere in Emilia-Romagna il periodo di quarantena obbligatorio previsto per ogni viaggiatore che arriva dall’estero (dai 7 ai 10 giorni).

Dei 108 in arrivo, 80 persone saranno alloggiate nella provincia di Piacenza e 28 in quella di Parma.

Una accoglienza per la quale le istituzioni locali si sono immediatamente attivate, a dimostrazione della grande sensibilità di questa terra: in collegamento con il ministero della Difesa e il Governo, d’intesa con la Presidenza della Regione e la Protezione civile dell’Emilia-Romagna, sono state attivate le Aziende sanitarie locali, il volontariato di Protezione civile e la Croce Rossa anche per dare supporto di natura logistica e sociale.

Trascorso il periodo di quarantena, sarà poi cura del ministero dell’Interno indicare il percorso idoneo per dare assistenza e risposta alle necessità dei cittadini in fuga, dopo la presa di potere dei talebani in Afghanistan.

Infine, sono già stati attivati anche gli altri territori provinciali per eventuali ulteriori nuovi arrivi nei prossimi giorni.

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