Turismo, clima e natura: la riscoperta della montagna reggiana
Più di diecimila persone al Cerreto nel weekend di Ferragosto

16/8/2021 – Decisamente numeri record quelli della montagna reggiana in queste settimane estive, in particolare nei giorni di Ferragosto: la concorrenza fattori diversi – riscoperta del turismo di prossimità post-lockdown, fuga dal caldo torrido della pianura secondo solo all’estate infernale del 2003, voglia crescente di natura, un’offerta che migliora di anno in anno – si è tradotta in un nuovo boom per le località del crinale appenninico.

Gli operatori calcolano che nel weekend dell’Assunta oltre diecimila persone abbiano affollato la stazione di Cerreto Laghi-Ventasso, meta sciistica d’inverno e punto di partenza per tante passeggiate, per tutti i livelli di difficoltà, d’estate.


“Moltissimi i giovani, ma non solo – nota Cristina Zampolini, agente immobiliare – che hanno preso d’assalto il negozio di noleggio delle biciclette elettriche e gli impianti di risalita per raggiungere la vetta ed i rifugi. E tutto esaurito nei ristoranti vista montagna, negli alberghi e nelle case vacanze. Tanti hanno scelto anche di trascorrere la giornata nei boschi ed intorno ai laghi. Per chi è rimasto in paese il mercato, i negozi di abbigliamento e i bar con musica all’aperto sono stati gettonatissimi”.
Dunque “una ritrovata passione per la nostra montagna, complice il fatto che la nuova viabilità ha reso il Cerreto raggiungibile in meno di un’ora e mezza da una Reggio stretta nelle morsa di 37-39 gradi, mentre lassù si poteva godere di 10 gradi di meno”.

Cerreto Laghi a Ferragosto (ph. Alberto Zanni da Redacon)

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