Tokyo, l’atletica azzurra entra nella storia
Jacobs medaglia d’oro nei 100 metri
E’ italiano l’uomo più veloce del mondo
Strepitoso Tamberi oro ex aequo nel salto in alto

1/8/2021 – L’Atletica azzurra entra nella storia con due medaglie d’oro nel giro di pochi minuti. Marcell Jacobs è medaglia d’oro nella finale dei 100 metri delle Olimpiadi di Tokyo 2020 in 9”80, nuovo record europeo, mentre Gianmarco Tamberi è oro ex aequo nel salto in alto con il qatariota Barshim, al culmine di una gara incredibile. Dopo aver saltato entrambi 2,37 i due campioni – che sono grandi amici – hanno scelto di condividere la medaglia d’oro, anziché lo spareggio. Il tempo realizzato da Jacobs nei cento metri è lo stesso di Bolt alle Olimpiadi di Rio, ma secondo alcuni anche un centesimo di meno: in 125 anni di Olimpiadi, è la prima volta che un azzurro entra in finale nei cento metri e vince l’oro nella specialità più prestigiosa.

Sono orgoglioso di voi, vi ho seguito: state onorando l’Italia”. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi – apprende l’ANSA – ha appena telefonato a Tokyo al numero 1 del Coni, Giovanni Malagò, per complimentarsi per la splendida giornata dell’Italia alle Olimpiadi.

Marcell Jacobs

L’azzurra Sara Fantini, 23enne di Fidenza, si è classificata per la finale del martello donne con la misura di 71,68 che le è valso il 12/o posto complessivo e quindi l’ammissione alla sfida in cui le migliori si giocheranno le medaglie. “Per me era già un sogno stare qui – il commento dell’azzurra -, figurarsi fare la finale, è la ciliegina sulla torta. E’ fantastico, sapevo di stare bene quando siamo arrivate qui, lo sentivo, però un conto è dire di stare bene, un altro è venire qui alle nove di mattina e fare le qualifiche, che sono sempre difficili da affrontare, soprattutto a livello mentale”. “In più io non sono una persona mattiniera – aggiunge – e oggi mi sono ritrovata un po’ in crisi, però l’ho gestita bene perché, nonostante il caldo e nonostante tutto, continuavo a ripetermi che meritavo di stare qui. E alla fine ce l’ho fatta”. Qualificata alla finale del martello donne, con il terzo posto nella pool B, l’americana Gwen Berry, 32enne di Houston conosciuta anche come attivista di BlackLivesMatter e per i suoi gesti sul podio, come quando ai Panamericani di Lima 2019 alzò il pugno ‘alla Tommie Smith’ e per questo venne squalificata un anno dalla sua federazione. Ai Trials, dove si è piazzata terza guadagnandosi il posto per Tokyo, non si è girata verso la bandiera, rimanendo immobile in posizione frontale.

(FONTE: ANSA. IT)

Marcell Jacobs e Gianmario Tamberi vittoriosi
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