Tav a Parma, una risposta sorprendente
Il vicesindaco Pratissoli:”Quel protocollo opportunità per tutti”
Così Reggio brancola nel buio

4/8/2021 – Tav a Parma? Il protocollo d’intesa Parma-Ministero “finalizzato a garantire una maggiore accessibilità all’Alta Velocità, è un’opportunità per l’intero territorio“. E’ la risposta, per certi versi sorprendente, del vicesindaco di Reggio Emilia Alex Pratissoli a un’interrogazione urgengte della consigliera di Alleanza Civica Cinzia Rubertelli: risposta arrivata in questi giorni, mentre l’interrogazione era stata presentata il 1° luglio, alle prime notizie sul protocollo d’intesa Parma-Regione-Governo per lo studio di fattibilità su una fermata Tav alle iere di Parma. (che sarebbe in diretta concorrenza con la Mediopadana).

Secondo Pratissoli, al momento sarebbe comunque sufficiente rafforzare i servizi ferroviari esistenti, per collegare meglio Parma alla Mediopadana di Reggio Emilia. Un domani si potrà forse parlare di metrò leggero, in ogni caso una nuova stazione alle Fiere di Parma sarebbe una scelta sbagliata e troppo costosa.

Le considerazioni della Giunta sono arrivate tardivamente, perchè a norma di regolamento doveva essere inviata entro il 21 luglio- spiega in proposito Rubertelli – “Purtroppo non danno alcuna risposta puntuale ai chiari quesiti, che,  come Alleanza Civica, abbiamo posto nell’atto”.

“Pretendiamo chiarezza e la trasparenza sul tema, non risposte vaghe e confuse- aggiunge la consigliera civica – Riporterò i quesiti in Sala del Tricolore non appena sarà possibile riprendere l’attività in Consiglio sospesa irresponsabilmente e senza precedenti dal 19 luglio”.

LA RISPOSTA DEL VICESINDACO

Alex Pratissoli

Nella risposta, il vicesindaco e assessore alla rigenerazione urbana Alex Pratissoli, dopo una lunga premessa in cui fra sostiene che il protocollo comune di Parma-governo “è un’opportunità per l’intero territorio“, così conclude:

“Visti in costi e in tempi per la realizzazione di nuove fermate (circa 16 anni) occorre chiedersi quale sarà la strategia nazionale dopo il 2035 sull’ Alta Velocità: fermate in ogni capoluogo di provincia o una rete di stazioni collegate all’Alta Velocità?

Nel caso emiliano crediamo che la risposta più efficiente sia il rafforzamento delle linee di collegamento tra le stazioni storiche e la Mediopadana rappresentate, nell’immediato, dai servizi ferroviari esistenti e, in prospettiva, da nuovi e più efficienti servizi tranviari capillari, flessibili e di minor impatto sul territorio, in grado di servire tutto l’asse urbanizzato della via Emilia.

Così come non è immaginabile che tutte le città abbiano una grande Fiera e un Aeroporto, o tutte le citta di mare abbiano un porto di valenza strategica, non è nemmeno conveniente avere in tutte le cttà stazioni ad AV con elevati costi di realizzazione e performance di servizio compromessi. La maggiore accessibilità dei territori, in particolare di quelli già oggi interconnessi, va piuttostori cercata nel potenziamento dei collegamenti con i nodi esistenti, rendendo più estesi e sostenibili i primi ed efficienti i secondi”.

Pratissoli ha riproposto considerazioni che potevano essere valide dieci anni fa, dedicando soltanto una riga ai quesiti posti di Rubertelli: “Il protocollo comune di Parma-Ministero è un’opportunità per tutto il territorio” . Una riga imbarazzata e imbarazzante. A conferma che la Giunta Vecchi brancola nel buio. Come si diceva un tempo, se non si progetta, si finisce inevitabilmente per essere progettati.

L’INTERROGAZIONE URGENTE DI RUBERTELLI

Cinzia Rubertelli

premesso che

notizie di stampa riportano che il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini, avrebbe annunciato in un’audizione alla commissione Lavori pubblici del Senato, la firma entro luglio di un protocollo d’intesa “per affrontare la questione della nuova fermata e, più in generale, il ruolo dell’alta Velocità a Parma”;

a supportare tale iniziativa sarebbe anche il Presidente della Regione Emilia-Romagna;

interroga il Sindaco e la Giunta per sapere

se sono informati di tale situazione;

in caso affermativo se siano stati coinvolti in tale procedimento;

in caso negativo se si intendano chiedere spiegazioni al Presidente della Regione Emilia-Romagna ed al Governo;

quali sono le vostre valutazioni politiche in merito;

quali azioni politiche si intendono intraprendere al fine di contrastare una simile illogica ipotesi che vanificherebbe gli ingenti investimenti pubblici che Comune di Reggio Emilia, Regione Emilia-Romagna, Stato ed RFI hanno sostenuto al fine di costruire un unico funzionale Hub mediopadano della mobilità su ferro. (Cinzia Rubertelli , capogruppo consiglio comunale di Alleanza Civica)

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Una risposta a 1

  1. Egidio Rispondi

    04/08/2021 alle 10:43

    La giusta ricompensa per il contributo di Pizzarotti in regione e a Roma. Nascono Grillini, vivono e muoiono democristiani di sinistra. Le opportunità sono per questo grande clan. Quelle per la gente, possono attendere. Anni trascorsi inutilmente, senza alcuna iniziativa per creare reti di collegamento alla TAV di Reggio Emilia. Se sono gli equilibri e gli interessi di potere ad imporlo, ecco che anche la cacca diventa diamante. Diamante per chi governa. Ma per la gente, sempre cacca resta. Continuate a votarli, compagni.

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