Stazione Tav a Parma, tiro incrociato su Vecchi
“Colpa del tuo immobilismo, dimettiti”

3/8/2021 – Stazione Tav alle Fiere di Parma, affondo delle opposizioni nei confronti del sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, accusato di immobilismo e di aver aperto un varco vistoso al pressing parmigiano sul governo e sulla Regione, che ha portato nei giorni scorsi alla firma di un protocollo d’intesa a Roma per lo studio di fattibilità per la nuova fermata parmigiana, in diretta concorrenza con la Mediopadana di Mancasale.

Per Marco Eboli, portavoce di Fratelli d’Italia a Reggio “suscita sconforto e irritazione constatare che chi ha responsabilità di governo locale, ha dormito”. Mentre l’avvocato Claudio Bassi, consigliere comunale di Forza Italia e vicepresidente vicario di Sala del Tricolore, chiede la convocazione immediata di un consiglio comunale straordinario e le dimissioni della Giunta Vecchi.

EBOLI: “COLPA DI VECCHI CHE HA FATTO LA BELLA STATUINA. IMMOBILISMO SCONFORTANTE”

Il Sindaco Vecchi, dispensa quotidianamente rassicurazioni circa la certezza che Parma non avrà la sua stazione di Alta Velocità, in prossimità delle Fiere. Io mi limito a valutate i fatti: se Parma è riuscita a firmare, insieme a Ministero delle Infrastrutture e Regione Emilia – Romagna, un protocollo che, insieme ad altri progetti, contempla la possibilità di realizzare una stazione Alta velocità, la responsabilità è del Sindaco Vecchi, il quale, per otto anni, data di inaugurazione della nostra stazione Mediopadana, ha fatto la bella statuina.

Marco Eboli

I parcheggi li sta realizzando, prevalentemente la società privata Terminal One, i servizi all’interno della stazione, ad oggi non ci sono, e con Rti ci si sta muovendo solo ora, i collegamenti con le città del bacino potenziale, fuori dalla nostra provincia, ed alcuni Sindaci Pd reggiani hanno detto, anche nella nostra provincia, sono carenti. Ebbene, il Sindaco Vecchi, di fronte a questa realtà, non può cavarsela con superficiali rassicurazioni.

Dovrebbe spiegare alla città, perché dal 2013, nel corso dei suoi mandati,  il primo, iniziato nel 2014, lui e la sua Giunta di Centrosinistra non hanno fatto nulla per valorizzare la nostra stazione Mediopadana. Rivendico con convinzione il voto favorevole che la destra, allora Alleanza Nazionale, diede alla creazione della stazione Mediopadana, perché una opposizione seria fa sempre prevalere il bene della propria città, ma constatare che, chi ha responsabilità di governo locale, ha dormito, suscita sconforto e irritazione. (Marco Eboli, portavoce Fratelli d’Italia Comune di Reggio Emilia

La firma del protocollo a Roma per la stazione Av di Parma

BASSI: FALLIMENTO DELLA GIUNTA REGGIANA. DIMISSIONI SUBITO

“Ecco i risultati dei sonni perenni della giunta reggiana, sorretta da una acquiescente e acritica maggioranza, che, anzichè proporre di realizzare collegamenti veloci con Mantova e Bassa Reggiana, Modena, Sassuolo, Parma, sta solo ora, dopo circa dieci anni, cercando di realizzare  le infrastrutture mancanti a questa importantissima stazione e, solo grazie al determinante l’intervento di encomiabili Imprenditori Reggiani!

Claudio Bassi

A questo punto penso che le dimissioni del sindaco e di tutta la giunta siano una strada obbligata, data la fallimentare politica amministrativa locale, atteso che se quel progetto andrà in porto, sarà quella la fermata Mediopadana e Reggio rimarrebbe una semplice fermata in linea, con gravissime ricadute sulla nostra Città in campo turistico, imprenditoriale, economico: addio sogni di gloria!!!

D’altra parte il grido d’allarme lanciato da me e da altri Consiglieri di opposizione, all’indomani delle dichiarazioni della De Micheli in occasione di una celebrazione nella nostra stazione Alta Velocità che annunciava lo studio di fattibilità della realizzazione della stazione A.V. a Parma, è caduto nel vuoto con interventi tranquillizzanti e minimizzanti del Sindaco, Assessori e Consiglieri di maggioranza, oggi tutti categoricamente smentiti dai fatti e cioè dalla firma del protocollo.

Ho chiesto al Presidente del Consiglio una convocazione straordinaria del Consiglio Comunale per i primi giorni della prossima settimana per avere delucidazioni, chiarimenti, prese di posizione, prospettive e risposte dal Sindaco e dalla intera Giunta.

Pertanto, affiora del tutto inoppugnabile la incapacità della Giunta comunale e della maggioranza a governare una città di 171.000 abitanti e queste sono le fallimentari conseguenze che dovrebbero inesorabilmente condurre alle immediate dimissioni di chi si è dimostrato incapace ai governare la nostra bella Città e quindi ridare la parola a tutti i Reggiani. (Claudio Bassi, consigliere capogruppo di Forza Italia)

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Una risposta a 1

  1. rinaldo Rispondi

    05/08/2021 alle 00:20

    a Reggio non succede mai nessuna “rivoluzione”… chi governa la città da 76 anni può commettere tutti gli errori che vuole, tanto i reggiani rivoteranno quel partito a testa bassa. Perché ?

    Perché in 76 anni di potere incontrastato le “clientele” sono ben incistate in città e tutti o quasi hanno un parente che lavora in una realtà cooperativa, o in Comune stesso, o che comunque si abbevera alla mammella comunale (artisti, professionisti per “consulenze”, associazioni varie che beneficiano di contributi, etc.).

    Le opposizioni hanno sempre inciso poco o niente.

    Così va il mondo, signori miei !

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