Sulle tracce di Rocco Nobili , un intellettuale dell’Appennino: il libro
Una serata di parole e musica a Legoreccio

10/8/2021 – Uno spaccato della Vetto, di Reggio e dell’Italia culturale di fine Ottocento. A Vetto, nella Piazza Caduti di Legoreccio, mercoledì 11 agosto alle ore 21 sarà presentato “Sulle tracce di Rocco Nobili. Un intellettuale dell’Appennino” , libro scritto dal pronipote Alberto Nobili (Ed. Antiche Porte, 320 pagine, 20 euro).

Rocco fu un intellettuale che, da Vetto, girò in lungo e in largo l’Italia dei primi decenni postunitari e il libro ne ripercorre la vita, le opere, gli scritti.
All’incontro, condotto da Gabriele Arlotti, l’autore interverrà in video conferenza da Pechino – dove lavora – per raccontare come è nata l’idea di dedicare questa ricerca al suo antenato. In programma l’intervento di Roberto Macellari, etruscologo e una performance di parole e musica a cura di Clementina Santi, col duo Teresa Camellini (soprano) e Antonella Fanfoni (pianista) e con Massimiliano Nobili, voce recitante e fratello dell’autore..

Il libro è frutto di una lunga e meticolosa ricerca fatta negli archivi di famiglia, in varie biblioteche italiane e che è stata resa possibile grazie all’aiuto di alcuni storici e ricercatori che operano nei luoghi in cui risiedette il Nobili.
Rocco Nobili, il “professore di Ca’ Ricci” – come veniva rispettosamente chiamato dai suoi compaesani – nacque a Vetto nel 1839 e lì si spense del febbraio del 1918. Fu un’intellettuale e patriota reggiano impegnato in svariati ambiti politico-culturali tra cui la poesia, le lettere, lo studio della preistoria e delle scienze naturali.

Durante la presentazione del libro, cultura, storia e sonorità del tempo si incontreranno per rendere omaggio ed esaltare l’impegno multidisciplinare che contraddistinse l’opera e la figura del Nobili. Un personaggio molto conosciuto a Vetto e che godette di ampia stima nelle molte città italiane in cui visse.

In ambito locale, tra i temi che sostenne e le iniziative che lo videro protagonista, si annoverano la diga di Vetto, lo sviluppo infrastrutturale della val d’Enza, la tratta ferroviaria transappenninica da Reggio a Lucca, una biblioteca per il paese, una scuola tecnica per Castelnovo, ricerche e scavi archeologici nel medio Appennino reggiano.

Appartenente alla corrente radicale della Sinistra storica del tempo, sposò e rimase leale ai valori fondanti del pensiero garibaldino e liberale. Fu allievo ed amico di lunga data di don Gaetano Chierici, Prospero Viani, Gian Lorenzo Basetti e mantenne stretti contatti con grandi personalità del suo tempo. Annoverato tra i “Reggiani illustri” (di Mario Mazzaperlini), fu membro del Consiglio Provinciale di Reggio Emilia dal 1883 al 1887 e dal 1910 al 1914.

Nell’estate del 2015, il rinvenimento nella casa paterna di Vetto di molti scritti, documenti e ricordi appartenuti a Rocco Nobili, prozio di mio padre, mi furono di ispirazione per la stesura di un primo articolo commemorativo pubblicato nel 2018 in occasione del centenario della sua morte – spiega l’autore che ha scritto il volume tra Pechino, dove lavora occupandosi di sicurezza aziendale per multinazionali, e Sidney, dove vive la famiglia – Il rinvenimento di ulteriori scritti inediti, alcuni dei quali custoditi nell’archivio storico della prestigiosa Accademia dei Lincei di Roma, mi hanno spinto ad approfondire ulteriormente una ricerca storica che ha così assunto le sembianze di un vero e proprio libro”.

Per partecipare alla serata, ingresso libero, ma con posti limitati e assegnati, è obbligatoria la prenotazione (340.834.72.37 oppure 349.67.42.408). In caso di maltempo la manifestazione sarà rinviata a giovedì 12 agosto.
Il libro è disponibile sul sito www.anticheporte.it e nelle librerie convenzionate.

Alberto Nobili

L’autore

Alberto Nobili è originario di Vetto ma vive e lavora tra Sydney e Pechino. Dopo aver frequentato l’Accademia Militare di Modena ed essersi congedato dall’Arma dei Carabinieri con il grado di Capitano, ha iniziato ad occuparsi di sicurezza aziendale e gestione delle crisi per conto di importanti gruppi di sicurezza aziendale e gestione delle crisi per conto di importanti gruppi multinazionali. Ho vissuto e lavorato in Bosnia, Kosovo, Bulgaria, Kazakistan, Austria, Australia e Cina dove attualmente è impegnato come dirigente responsabile della sicurezza nella regione Asia Pacifico per conto di un prestigioso gruppo automobilistico tedesco.

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