Imperversano i truffatori: non aprite a nessuno
Falso poliziotto ipnotizza anziana e si fa consegnare ori, soldi e un Cartier

5/8/2021 – I truffatori seriali impreversano di nuovo a Reggio Emilia. Nella giornata di ieri personale della Squadra Volanti della Questura di Reggio Emilia è intervenuto in Viale Timavo per una segnalazione di una grossa truffa ai danni di una signora di 82 anni. Questa volta il protagonista della infame sceneggiata eraun falso poliziotto. La donna ha raccontato che nella tarda mattinata qualcuno ha suonato alla porta e lei, credendo che fosse una sua amica, ha aperto d’istinto: si è trovata invece davanti un tizio che si è qualificato come operatore di polizia che doveva assumere informazioni in ordine a un certo rimborso.

L’anziana ha fatto entrare l’uomo, che ha subito chiesto se in casa vi fosse dell’oro o del contante: e lei, probabilmente ipnotizzata, ha consegnato al falso poliziotto dei gioielli, un orologio Cartier e denaro per circa 2 mila euro. Il figuro, naturalmente, si è allontanato subito facendo perdere le proprie tracce.

La vicenda è seguita dalla Squadra Mobile, che indaga anche sulla truffa avvenuta il 29 luglio, ai danni di un’altra ottantenne che vive in città a Reggio.

In quel caso una donna, qualificatasi come dipendente Inps, con modi garbati ed affabili è riuscita a farsi aprire la porta dalla padrona di casa con la scusa delle agevolazioni fiscali in materia di ristrutturazioni edilizie – argomento di cui oggi più o meno parlano tutti.

Una volta in casa, fingendo un sopralluogo, la truffatrice ha chiesto alla sua vittima se avesse dell’oro perchè, a suo dire, la cassetta blindata non rientrava nel bonus ristrutturazione,e quindi doveva trasferire tutto in una cassetta di sicurezza in banca.

La vittima mostrava i monili in suo possesso. A quel punto la delinquente, fingendo una telefonata con un fantomatico direttore di banca, si congedava dall’anziana signora con l’accordo di tornare nel pomeriggio.

Dopo qualche minuto l’anziana si è accorta che gli ori erano spariti. Da qui una telefonata disperata al 113, che ha mandato immediatamente una Volante sul posto. Purtroppo la truffatrice era uccel di bosco.

I CONSIGLI DELLA POLIZIA PER NON CADERE NELLA RETE DEI TRUFFATORI

Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo. Ricordate che nessun ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 113 o il numero unico di emergenza 112 e richiedere l’intervento di una pattuglia.

Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili. Fate attenzione a improvvise manifestazioni di affetto da parte di estranei, siano essi uomini o giovani donne che cercano di abbracciarvi. L’intento è di derubarvi di quanto avete indosso.
Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all’interno della banca o dell’ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio in alternativa cercate un poliziotto o una compagnia sicura.

Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre. Ricordatevi che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato.
Quando utilizzate il bancomat, fatelo con prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati.

Consigli per i figli, nipoti e parenti stretti
Non lasciate soli i vostri anziani. Anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani.
Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio fategli capire che è importante chiedere aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il 113 o il numero unico di emergenza 112.
Ricordate che, anche se non ve lo chiedono gli anziani hanno bisogno di voi.

Consigli per i vicini di casa
Se nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli.
Esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio se alla loro porta bussano degli sconosciuti. La vostra presenza li renderà più sicuri.
Segnalate al 113 o al  numero unico di emergenza 112.ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga l’anziano vostro vicino di casa .

Consigli per gli impiegati di banca o di uffici postali
quando allo sportello si presenta un anziano e fa una richiesta anomala o spropositata di denaro contante, perdete un minuto a parlare con lui. Basta poco per evitare un dramma. Spiegategli che all’esterno di banche ed uffici postali nessun impiegato effettua controlli. Per ogni minimo dubbio esortateli a contattarvi.

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