Green pass per entrare negli ospedali
Obbligatoria anche l’autodichiarazione: trionfa il burocratismo

14/8/2021 – Dalla prossima settimana obbligatorio il Green pass per entrare negli ospedali e nei pronto soccorso. Le regole per l’accesso cambiano in tutta l’Emilia-Romagna e anche nel reggiano per gli ospedali Santa Maria Nuova di Reggio, Magati di Scandiano, Correggio, Sant’Anna di Castelnovo Monti, per l’ospedale di Guastalla e il Franchini di Montecchio, e naturalmente per le strutture private come Villa Salus Hospital e Villa Verde. Nessuna modifica invece per l’accesso alle Rsa (strutture per anziani) rispetto a quanto già previsto.

La Regione – fa sapere l’agenzia RER – ha recepito quanto disposto dal decreto legge emanato dal Presidente della Repubblica sulle “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche” (n. 105 del 23 luglio 2021) e integrato così i propri provvedimenti, già forniti a giugno, per assicurare il regolare funzionamento delle strutture ospedaliere nel rispetto delle indicazioni volte a limitare la trasmissione del virus.

In sintesi, tutti i visitatori e i caregiver dei pazienti ricoverati (a esclusione dei reparti Covid) per poter accedere ai reparti ospedalieri e alle aree ristoro/caffetteria dovranno essere in possesso ed esibire la certificazione verde COVID-19.

L’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia

Green pass anche per gli accompagnatori dei pazienti non affetti da COVID-19 che vorranno accedere e restare nelle sale di attesa dei dipartimenti d’emergenza e accettazione e dei reparti di pronto soccorso.

Per quanto riguarda gli accompagnatori dei pazienti disabili gravi  “l’assistenza è sempre consentita, anche nei reparti di degenza, nel rispetto delle indicazioni del direttore sanitario della struttura”.

Alcune eccezioni sono previste per l’accesso dei visitatori/accompagnatori degli under 12 – al momento esclusi per età dalla campagna vaccinale -, di persone con disabilità fisica, psichica o cognitiva non certificata che ne richiedono il supporto, di una persona di riferimento in sala parto per assistere la donna partoriente, che potranno accedere dopo valutazione da parte della Direzione Sanitaria anche prevedendo eventuali soluzioni organizzative (ad es. l’esecuzione del tampone).

In tutti i casi deve comunque sempre essere compilata dall’accompagnatore / visitatore / caregiver l’autodichiarazione che indichi negli ultimi 14 giorni l’assenza di sintomi legati al COVID-19 (per esempio febbre, tosse, difficoltà respiratorie, assenza di gusto e olfatto, etc. ), di contatti con persone positive o sospette positive al virus e di non essere sottoposti a quarantena. Va detto che l’autodichiarazione , che si sovrappone al green pass, è un capolavoro di burocratismo: il visitatore deve dichiarare sotto la propria responsabilità di non aver avuto contatti negli ultimi 14 giorni con persone positive, o sospette positive, di conseguenza è richiesta anche la sfera di cristallo, o in alternativa, facoltà medianiche.

Viene confermata – aggiunge la regione – “l’organizzazione dei flussi dell’utenza già prevista in tutti gli ospedali e viene ribadito il rispetto delle norme igienico-comportamentali previste, quali la misurazione della temperatura corporea, l’utilizzo della mascherina chirurgica, la frizione delle mani con gel idroalcolico e il mantenimento della distanza di almeno un metro dagli altri pazienti, visitatori od operatori”.

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3 risposte a Green pass per entrare negli ospedali
Obbligatoria anche l’autodichiarazione: trionfa il burocratismo

  1. Devolution Rispondi

    15/08/2021 alle 08:31

    Quindi se uno entra infartuato e da solo…lo ammazzano direttamente e gli asportano gli organi ?
    …così tanto per sapere..ormai in questo Manicomio a cielo aperto puo’ succedere qualsiasi cosa.

    Civiltà di M. Involuzione totale.

  2. Alessandro Raniero Davoli Rispondi

    15/08/2021 alle 13:11

    Pazzi. Quindi negano le cure ai cittadini che non hanno il lasciapassare?
    Dimenticano alcune verità fondamentali: art 32 della Costituzione Repubblicana, il diritto alla salute, e dimenticano che il green pass non garantisce che il cittadino non abbia il virus e sia contagioso …

    Quindi perchè discriminare una persona sana, senza febbre, senza alcun sintomo, da un cittadino che ha il lasciapassare verde e che è nelle stesse, apparenti condizioni?

    Non c’è alcun fondamento giuridico nè medico in questa aberrante decisione autoritaria, nessuna giustificazione, ripeto, nè medica nè legale.

    Il 18 devo recarmi al Santa Maria Nuova per un esame ecografico fissato da mesi (anche qui viva la sanità di Bonaccini e compagni), se non mi faranno entrare, io che non ho tosse, non ho febbre nè altri sintomi da Covid19, chiamerò i carabinieri e denuncerò i dirigenti dell’ospedale, l’assessorato alla Sanità dell’Emilia Romagna e il governatore Bonaccini, alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia.

    Sarà, temo, poco più di un atto simbolico, perchè di questi tempi le Procure italiane e in particolare quella di Reggio Emilia paiono addormentate in un sonno eterno, ma solo per alcune questioni, alcune persone e partiti, alcuni reati …

    Vedremo, mai dire mai.
    Saluti ai lettori,

    Alessandro Raniero Davoli
    Consigliere comunale, capogruppo, (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e UDC) Castelnovo Monti
    Consigliere Unione Montana dei comuni dell’Appennino reggiano

  3. Alessandro Raniero Davoli Rispondi

    15/08/2021 alle 14:54

    SIAMO GOVERNATI DA PAZZI ?

    Pazzi. Quindi negano le cure ai cittadini che non hanno il lasciapassare?
    Dimenticano alcune verità fondamentali: art 32 della Costituzione Repubblicana, il diritto alla salute, e dimenticano che il green pass non garantisce che il cittadino non abbia il virus e sia contagioso …

    Quindi perchè discriminare una persona sana, senza febbre, senza alcun sintomo, da un cittadino che ha il lasciapassare verde e che è nelle stesse, apparenti condizioni?

    Non c’è alcun fondamento giuridico nè medico in questa aberrante decisione autoritaria, nessuna giustificazione, ripeto, nè medica nè legale.

    Il 18 devo recarmi al Santa Maria Nuova per un esame ecografico fissato da mesi (anche qui viva la sanità di Bonaccini e compagni), se non mi faranno entrare, io che non ho tosse, non ho febbre nè altri sintomi da Covid19, chiamerò i carabinieri e denuncerò i dirigenti dell’ospedale, l’assessorato alla Sanità dell’Emilia Romagna e il governatore Bonaccini, alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia.

    Sarà, temo, poco più di un atto simbolico, perchè di questi tempi le Procure italiane e in particolare quella di Reggio Emilia paiono addormentate in un sonno eterno, ma solo per alcune questioni, alcune persone e partiti, alcuni reati …

    Vedremo, mai dire mai.
    Saluti ai lettori,

    Alessandro Raniero Davoli
    Consigliere comunale, capogruppo, (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e UDC) Castelnovo Monti
    Consigliere Unione Montana dei comuni dell’Appennino reggiano

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