Ex-Reggiane, “una pattuglia non basta, e per le demolizioni impegni generici”
Confermata la manifestazione in via Agosti, con le adesioni di Fiorini, Aimi e Foti

28/8/2021 – E’ confermata la manifestazione per “salvare la città” del prossimo 18 settembre, davanti ai cancelli delle ex-Reggiane. E’ confermata anche dopo le decisioni assunte dal Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica, per accelerare al massimo sgombero e demolizione dei capannoni e insediare una pattuglia h. 24 in via Agosti.

Lo ha fatto sapere il Comitato promotore, che nelle ultime ore ha incassato nuove adesioni, tra cui la deputata della Lega Benedetta Fiorini, il senatore Enrico Aimi, coordinatore regionale di Forza Italia.e il deputato Tommaso Foti di FdI.

“Abbiamo letto con attenzione la comunicazione del Prefetto – scrivono i promotori – e confermiamo l’intenzione a manifestare davanti alle ex Officine Reggiane il 18 Settembre, attenti comunque a ulteriori sviluppi. La situazione di degrado e insicurezza non è infatti certamente risolta. La nostra richiesta era di una operazione di polizia che mettesse sotto controllo il complesso e lo chiudesse con una postazione di forze dell’ordine fissa, munita di un sistema di videocamere di controllo. La misura disposta dal Prefetto di una pattuglia alle Officine Reggiane la giudichiamo d’emergenza, ma non risolutiva. La prospettiva degli abbattimenti ancora generica.

Polizia ale ex-Reggiane

Il nostro sguardo è sulla città e ci muoviamo con spirito di solidarietà verso tutti i quartieri, che non devono essere chiusi su se stessi nei rispettivi problemi – continuano – Fra di noi c’è chi ha famiglie che hanno lavorato per generazioni a Santa Croce, ma siamo Reggiani per tutta la città e tutti i quartieri. Il cambiamento che chiediamo urgentemente alle Istituzioni che governano Reggio è di dedicarsi a tenere bene la città. Ordinata, sicura, dignitosa, laboriosa, bella nella sua tradizione di città emiliana, capace di restituire quella bontà di vita che un tempo era il nostro orgoglio. Prima che tutto venisse sacrificato alla cementificazione e a mega progetti che non hanno prodotto sviluppo, ma si sono rivelati utili solo al sistema di potere politico locale. Togliendo  ai Reggiani quella città a misura d’uomo in difesa della quale abbiamo deciso di manifestare”.

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Una risposta a 1

  1. Manuele reverberi Rispondi

    30/08/2021 alle 09:42

    Dalla cultura alle reggiane passando per novellara e canossa rally questa citta’ha toccato il fondo per colpa di una amministraziobe incapace e familista. L’assessore cugino dell’ex sindaco la culturessa padrona di una szienda di comunicazione e
    varie tresche all’interno della giunta. Siamo al sisso

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