Ex-Reggiane, trovata altra droga
Sgombero e demolizioni, non c’è tempo da perdere

31/8/2021 – L’Italia può permettersi una situazione fuori controllo come le ex-Reggiane? Parliamo dell’Italia, non soltanto di Reggio, perché con un Afghanistan sulla strada di diventare il nuovo emirato del terrorismo islamico, e l’IS in espansione con le sue ramificazioni in Africa, qualsiasi “terra di nessuno” può diventare il rifugio di estremisti o cellule pronte a tutto: a maggior ragione in un labirinto, quasi impossibile da sorvegliare, come le antiche e gloriose Officine Reggiane.

Ex-Reggiane: la Polizia nella corte dei miracoli

Se sino a ieri qualcuno poteva permettersi di chiudere entrambi gli occhi e praticare, o tollerare, una politica miope e compiacente di “contenimento” del rischio – peraltro mettendo da anni il conto a carico dell’intera città, in termini di insicurezza e degrado – oggi ciò non è più permesso, né tollerabile. Il rischio è troppo elevato, è a repentaglio la sicurezza di tutti.

Si spiega anche così la determinazione con cui il Prefetto di Reggio Emilia, che rappresenta il ministro degli Interni, ha praticamente imposto al Comune di REggiodi mettersi sul serio a sgombrare l’ex-Reggiane, per procedere o ai tamponamenti o a demolizioni definitive. E si spiega anche così la decisione istituire un presidio fisso di polizia h 24 in via Agosti, con operazioni “incessanti” a caccia di clandestini e spacciatori.

E’ accaduto anche oggi, con l’ennesimo pattuglione interforze ordinato dal Questore Ferrari, formato da agenti dei vari dipartimenti di via Dante, dal Reparto prevenzione crimine, dalla Polizia locale e il cane antidroga Viktor, con l’aggiunta di una squadra dei Vigili del Fuoco.

Polizia col cane Viktor entra nel capannone ribattezzato “Gaza”

Il risultato: venti persone controllate all’interno delle ex Reggiane, e una accompagnata subito al Cpr di Torino: si tratta di I.I., nigeriano di 35 anni, risultato irregolare sul territorio nazionale.

Inoltre il mitico cane Viktor ha permesso di recuperare 36 palline di cocaina per un peso di 6,47 grammi e un pacchetto di carta stagnola con 21 grammi di hascisc: il tutto era in un capannone dall’ingresso bloccato bloccato con una grossa catena, tranciata dai Vigili del Fuoco.

Viktor ha anche scovato altri 11 grammi di hascisc sotto terra e un grammo di marijuana in una sacchetto, nascosto in un albero.

Vedremo se si procede con le demolizioni, come da impegno del Comune nell’ultimo Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica. Intanto l’attenzione contro il rischio di infiltrazioni terroristiche, è sempre più elevata.

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