“Discarica di eternit nel terreno
del presidente del Parco appennino”
Sopralluogo, foto e interrogazione del consigliere Davoli

10/8/2021 – Discarica abusiva di manufatti di cemento e di eternit individuata in una boscaglia del comune di Vetto, a Mulino Rosati, a poca distanza da un corso d’acqua, il rio Maillo. La discarica, che probabilmente esiste da anni, viene segnalata dal consigliere comunale di Castelnovo Monti e dell’Unione montana Alessandro Raniero Davoli (Lega-Fratelli d’Italia) che ha fotografato i cumuli della famigerata eternit (materiale realizzato con l’amianto e al bando da anni, i cui residui vanno smaltiti come rifiuti pericolosi) nel corso di un sopralluogo compiuto insieme a un cittadino di Vetto e alle Guardie ecologiche volontarie.

Sulla base della documentazione raccolta, Davoli ha presentato un’interpellanza al presidente dell’Unione dei comuni appennino reggiano, Tiziano Borghi, con oggetto “Discarica abusiva di Eternit, (amianto), località mulino Rosati, sponda sinistra del rio Maillo, comune di Vetto, su terreno di proprietà dell’ex senatore, attualmente Presidente del Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano, dr. Fausto Giovanelli e del fratello, l’avv. Danilo Giovanelli”.

Il consigliee Davoli davanti alla discarica di eternit, a Vetto

Sul posto sono avvenuti altri sopralluoghi, e il consigliere ha consegnato la documentazione anche ai Carabinieri Forestali.

Secondo le mappe catastali consegnate a Davoli, il terreno in cui insiste la discarica – coperta dalla vegetazione – sarebbe dunque di proprietà del presidente del Parco Fausto Giovanelli e del fratello. L’esponente dell’opposizione castelnovese chiede comunque a Borghi di procedere con i necessari accertamenti e di informare il consiglio “se sussista un grave reato ambientale”. Di seguito il testo dell’atto ispettivo.

La discarica di Mulino Rosati

INTERPELLANZA

Oggetto: “Discarica abusiva di Eternit, (amianto), località mulino Rosati, sponda sinistra del rio Maillo, comune di Vetto, su terreno di proprietà dell’ex senatore, attualmente Presidente del Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano, dr. Fausto Giovanelli e del fratello, l’avv. Danilo Giovanelli”.

Premesso che

Un cittadino del comune di Vetto d’Enza mi ha segnalato e poi condotto sul posto, indicatomi come “Mulino Rosati”, sponda sinistra Rio Maillo, comune di Vetto, il giorno 8 agosto 2021, alle ore 15:35 circa. Mi ha consegnato mappe catastali, dalle quali. a suo dire, si risalirebbe alla proprietà dei signori Fausto e Danilo Giovanelli. Ho quindi provveduto a scattare foto del sito e della discarica di lastre di eternit, con la mia fotocamera Nikon, modello  Coolpix P5000.

Considerato che

L’area in oggetto è in comune di Vetto d’Enza, prossima al confine con il comune di Castelnovo Monti, territorio compreso nell’Unione Montana dei comuni dell’Appennino reggiano. Che dalla vegetazione cresciuta tutt’attorno, si può facilmente desumere che il deposito abusivo sia presente in sito da anni,

Si chiede al Presidente e alla Giunta

1) – Di accertare quanto segnalato, quindi d’informare il Consiglio dell’Unione se sussiste un grave reato ambientale; se del caso, quali eventuali controlli, sono o saranno svolti dall’Ufficio Programmazione, Tutela e Valorizzazione del Territorio, responsabile ing. Chiara Cantini.  

2) – Quali sanzioni sarebbero eventualmente previste e che tipo d’intervento richiederà, con urgenza, l’Unione Montana ai proprietari del terreno.

3) – Si chiede inoltre se, in precedenza, sia stato organizzata una ispezione nell’area, da parte del’ufficio Programmazione, Tutela e Valorizzazione del Territorio, anche, (come mi è stato riferito), a seguito di segnalazione, (2019) riportate al nucleo carabinieri Forestali di Castelnovo Monti, dal cittadino in questione, all’allora comandate, brigadiere capo Gianfranco Colombani.

Prego di voler dare risposta orale in aula e consegnare copia scritta, nel primo consiglio utile.

Distinti saluti,

Alessandro Raniero Davoli Consigliere gruppo Lega-Fratelli d’Italia

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3 risposte a “Discarica di eternit nel terreno
del presidente del Parco appennino”
Sopralluogo, foto e interrogazione del consigliere Davoli

  1. Susanna Rispondi

    11/08/2021 alle 09:14

    Parrebbe un “BOICOTTAGGIO” 😎😎

  2. Alessandro Davoli Rispondi

    11/08/2021 alle 15:33

    Gentile Susanna, potrebbe essere quello che lei chiama “un boicottaggio” se non fosse che il cittadino che mi ha informato e portato sul posto, aveva già avvisato la proprietà oltre tre anni fa, poi visto che non provvedevano ad incaricare una ditta specializzata alla rimozione dell’amianto, rifiuto speciale e PERICOLOSO, segnalava la discarica abusiva al comandante della stazione Carabinieri Forestali di Castelnovo Monti, brigadiere capo Gianfranco Colombani, il quale assicurava che si sarebbe mosso e avrebbe risolto … dopo altri due anni, l’anno scorso, il 22 maggio 202, alle ore 9:17, con PEC informava dettagliatamente il sindaco di Vetto D’Enza, Ruffini. Ma ancora nulla … nessuna ordinanza emessa (ed è un obbligo del primo cittadino farlo, per tutelare la salute dei cittadini e l’ambiente!) quindi ormai disperato e disgustato (“ma, Davoli, la Legge è uguale per tutti?”) mi contattava.
    Ieri ho denunciato regolarmente la discarica d’amianto all’attuale comandante, maresciallo ordinario Marco Grassi, alla presenza del carabiniere Beatrice Bernacchia, denuncia nei confronti dei responsabili (ad oggi ignoti), dei reati che si possono ravvisare nei fatti che ho esposto e per i quali ne chiedo la punizione. Come amministratore del territorio, (Consigliere dell’Unione Montana), mi riservo la costituzione di parte civile nel procedimento penale.
    Adesso è compito della Procura della Repubblica di Reggio Emilia. Reggente procuratore capi, Isabella Chiesi. I cittadini ed io confidiamo in lei …
    Saluti,
    Alessandro Raniero Davoli
    Consigliere Unione Montana dei comuni dell’Appennino reggiano

  3. Susanna Rispondi

    12/08/2021 alle 19:08

    Egregio consigliere, È stato molto esaustivo nel percorrere l’iter degli eventi. . Cordiali saluti

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