Agli arresti domiciliari, ma con la morosa in casa
Giovane spacciatore finisce in carcere

 18/8/2021 – Agli arresti domiciliari, si è consolato ospitando in casa sua la fidanzata, senza avvertire i carabinieri e violando la prescrizione di una sola visita alla settimana. Ai carabinieri, che gli hanno fatto notare la violazione, ha risposto con una certa strafottenza che avrebbe continuato a ospitare la morosa, in barba al divieto dell’autorità giudiziaria. Il risultato? La revoca dei domiciliari a un giovane presunto spacciatore di 20 anni di Canossa, e il suo trasferimento in una cella del carcere circondariale, eseguita questa mattina dai carabinieri di San Polo in base a un’ordinanza del Gip di Reggio Emilia di aggravamento della misura cautelare, chiesta e ottenuta dalla Procura a seguito di un rapporto degli stessi militari.

Il ventenne era stato arrestato il 7 maggio dai carabinieri reggiani per l’ipotesi di spaccio di hascisc e marijuana, davanti alle scuole medie di Quattro Castella, a studenti minorenni: dapprima portato in carcere a Modena, dopo l’interrogatorio di garanzia aveva ottenuto gli arresti domiciliari nella sua abitazione di Canossa, col divieto di comunicare con soggetti estranei al nucleo familiare convivente.

Tuttavia i carabinieri della stazione di San Polo d’Enza, competenti per la vigilanza sul rispetto della misura, durante i controlli compiuti nei giorni di Ferragosto, hanno sorpreso il giovane in compagnia della fidanzata senza il richiesto preavviso ai carabinieri stessi, nonché in violazione della prescrizione che autorizzava una sola visita alla settimana . Quando i carabinieri gli hanno chiesto spiegazioni, ammonendolo sull’inosservanza degli obblighi della detenzione domiciliare, non ha cercato scuse, e anzi ha detto apertamente che avrebbe continuato ad ospitare la compagna nonostante l’espresso divieto dell’autorità giudiziaria.

Di tale condotta è stata informata la Procura reggiana il cui sostituto titolare dell’indagine considerando che anche gli ammonimenti dei carabinieri sampolesi  non avevano sortito effetto, ha chiesto ed ottenuto dal GIP del tribunale di Reggio Emilia l’aggravamento dei domiciliari con la custodia cautelare in carcere.

A lui i carabinieri erano risaliti dopo l’arresto, avvenuto nel febbraio 2020, di un 21enne sorpreso nella sua auto, vicino al campo sportivo della scuola di Quattro Castella, con due minori: aveva della droga che gli sarebbe stata ceduta dal 20enne di Canossa, il quale – in base alle indagini dell’Arma –  avrebbe portato avanti lo spaccio almeno dal 2019, dando appuntamenti agli studenti anche attraverso Instagram.

 La Procura di Reggio aveva richiesto e ottenuto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico del giovane, arrestato il 7 maggio per spaccio di stupefacenti aggravato in quanto realizzato in prossimità della scuola media del paese e in favore di minori. Poi la mitigazione della misura con la concessione dei domiciliari, che ora alla luce delle violazioni registrate dai carabinieri gli sono stati revocati.

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