Zona stazione
Quando gli errori politici diventano un’emergenza di ordine pubblico

24/7/2021 – Le nuove aggressioni avvenute in zona stazione ai danni di diverse donne – solole ultime in ordine di tempo – hanno fatto alzare nuovamente il livello di allerta nella zona storicamente più critica di Reggio Emilia. Non si ripeterà mai abbastanza che quello che oggi è un grosso problema di ordine pubblico, ha origine in scelte o non scelte politiche sbagliate, per usare un eufemismo. Sono frutto, in particolare, dell’aver lasciato volutamente che il deserto industriale delle ex-Reggiane – riproposizione in salsa afro-emiliana dello zoo di Berlino di tanti anni fa, raccontato in un celebre film di Fassbinder – diventasse rifugio, a lungo intoccabile però assistito da organizzazioni umanitarie, di una moltitudine di immigrati clandestini o in difficoltà economiche, con annesse bande criminali.

Ma è quello che passa il convento reggiano, e per questo la patata bollente resta nelle mani di Polizia e Carabinieri, che pure compiono da tempo sforzi innegabili e soprattutto evidenti sul piano del contrasto alla delinquenza. Intanto la Giunta Vecchi si appresta a spendere una ventina di milioni mandati da governo per risanare la zona di via Turri, e a edificare in zona con altro dispendio di milioni un comando della Polizia locale di migliaia di metri quadrati coperti, con oggettivo rinvio della soluzione del problema a più lontane sorti luminose e progressive.

Dicevamo della sequela di aggressioni avvenute in questi giorni ai danni di diverse donne che hanno subito tentativi di rapina: due sono state gettate a terra da delinquenti che hanno cercato di sottrargli le borse, una – di 27 anni – ha resistito coraggiosamente all’aggressione nel sottopasso di piazzale Europa ed è andata subito dalla Polizia a presentare denuncia.

Da questi fatti la convocazione, nella giornata di giovedì, da parte del prefetto Iolanda Rolli dell’ennesimo vertice di ordine pubblico, nel quale si è deciso un ulteriore giro di vite nell’attività repressiva, potenziando fra l’altro i pattuglioni interforze già da tempo inaugurati dal Questore Ferrari in zona stazione alle ex-Reggiane, un “rafforzamento” dell’illuminazione pubblica e l’installazione, peraltro già avviata ma forse bloccata da lungaggini burocratiche, di tre telecamere per la sorveglianza del territorio. E’ evidente la necessità di dare una risposta urgente ai cittadini, che da mesi segnalano e denunciano reati di vario tipo: ma è chiaro cpon le forze disponibili non si può fare molto di più. c’è bisogno di decisioni politiche, a livello locale, regionale e nazionale. A cominciare dalla sgombero totale e definitivo e dalla blindatura (certamente costosa), se non la demolizione totale dell’enorme e al momento incontrollabile area ex-Reggiane, ,con tanti saluti alle memorie industriali derla città,

Nelle stesse ore, sul piano politico si è mosso anche il senatore Enrico Aimi, coordinatore regionale di Forza Italia, annunciando unì’interrogazione al ministro degli Interni “per chiedere di intervenire prontamente, con un potenziamento del presidio delle Forze dell’Ordine e con interventi mirati alla riqualificazione dell’intera zona”. Vedremo cosa risponderà il ministro: di sicuro il bisogno di rafforzare il presidio, con nuovi uomini e con più mezzi, è sotto gli occhi di tutti.

Dal canto suo il prefetto Rolli, al termine del Comitato di giovedì, ha dichiarato che “a fronte degli episodi occorsi, la nostra risposta è stata immediata. Il questore ha disposto un piano di controllo straordinario, svolto con l’ausilio dei cinofili e oggi è stato deciso di mettere a sistema un intervento ancora più coordinato, sinergico e calibrato, per garantire la massima sicurezza. Si tratta di un piano che coinvolge forze di polizia statuali e locali per un’attività sempre più decisa, soprattutto in quell’area della città. Considerata la stringente attività in corso, auspico che in tempi rapidi alla fase preventiva segua la fase repressiva”.

Polizia alle ex-Reggiane

AIMI: “SITUAZIONE INTOLLERABILE DA RISOLVERE CON URGENZA”

La zona della stazione ferroviaria di Reggio Emilia sta diventando nota, in maniera preoccupante, per gli episodi di criminalità comune ormai pressoché quotidiani. Pochi giorni fa due giovani donne sono state aggredite e spinte a terra da malviventi che volevano strappare loro la borsa. Tra povertà, emarginazione e delinquenza, questo luogo, che dovrebbe rappresentare il biglietto da visita della città, è diventato insicuro e degradato. Non lontano sorge anche il fabbricato in disuso delle Reggiane, che da un lato mostra meravigliosi capannoni ristrutturati, dall’altro ospita sfollati ed emarginati di ogni etnia, che qui vivono, muoiono e conducono esistenze al margine della legalità e della vita come andrebbe intesa. Ci sono pure problemi di illuminazione pubblica, proprio nel quartiere della stazione, fatto salvo per due o tre lampioni funzionanti che fanno giusto capire dove si trova la trascurata rotonda che troneggia davanti alla stazione. La stazione nottetempo, funge anche da ricovero per senza tetto e al mattino ospita tossicodipendenti e soggetti mentalmente fragili. Una situazione ormai non più tollerabile e che va risolta immediatamente! Per questo presenterò una interrogazione al Ministro dell’Interno per chiedere di intervenire prontamente, con un potenziamento del presidio delle Forze dell’Ordine e con interventi mirati alla riqualificazione dell’intera zona. (Enrico Aimi, senatore, coordinatore regionale di Forza Italia)

EBOLI: BENE LA SORVEGLIANZA INTERFORZE

“Positiva la decisione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza di istiruire una sorveglianza interforze, carabinieri, Polizia di stato, Guardia di Finanza e Polizia locale in Piazzale Europa e zone limitrofe, a partire, si spera dalla “terra di nessuno”, in termini di legalità, delle ex Reggiane. Dire che ci si poteva pensare anche prima non vuole essere una critica, ma una oggettiva osservazione.

Se qualcosa, e speriamo non sia episodico, si è mosso, lo dobbiamo al coraggio e determinazione della giovane ventisettenne, la quale, non solo si è opposta allo scippo, ma subito ha denunciato il fatto alle forze dell’ordine, dimostrando che non solo i residenti della zona non si rassegnano alla ineluttabilita ‘ che quella zona sia, da troppo tempo, insicura e degradata, ma anche le giovani generazioni, e questo è un segnale importante, che il Sindaco Vecchi non può ignorare. La sicurezza è un tema cruciale, il messaggio che i cittadini mandano a chi governa la città, ed è ora di muoversi, davvero. Auspico infine che la decisione di pattuglie interforze, non si esaurisca in pochi mesi, ma sia una misura di prevenzione e monitoraggio del territorio, definitiva”. (Marco Eboli, portavoce Fratelli d’Italia Comune di Reggio Emilia)

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Una risposta a 1

  1. Federico Braglia Rispondi

    24/07/2021 alle 16:20

    Tempo fa all’imbocco del sottopasso di Vi Roma una straniera mi chiese la strada per la stazione. Voleva sapere come andare in stazione senza passare per Piazzale Europa.

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