Via allo scippo mediopadano
Fermata Alta Velocità alle Fiere di Parma: accordo governo-Regione-Rfi per studio di fattibilità
Firma del protocollo a fine luglio: Reggio tagliata fuori?

1/7/2021 – Parma vuole a tutti i costi una fermata dell’Alta Velocità in concorrenza con la Mediopadana di Reggio Emilia, e ieri ha segnato un punto decisivo a suo favore. Il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini, in un’audizione alla commissione Lavori pubblici del Senato, ha annunciato la firma entro luglio di un protocollo d’intesa “per affrontafre la questione della nuova fermata e ,più in generale, il ruolo dell’ alta Velocità a Parma“. Il ministro ha risposto con queste parole -come riferisce la Gazzetta di Parma – al segretario della commissione, il senatore prmigiano della Lega Maurizio Campari, che ha chiesto appunto conferme sull’avanzamento del progetto. Al protocollo lavorano da tempo il sindaco di Parma Pizzarotti, che datempo fa da testa d’ariete anche per conto della potente Unione Industriali, e – pur defilata per una prudente valutazione sulle possibili reazioni politiche a Reggio, però non meno determinata – la Giunta regionale Emilia-Romagna.

L’ingresso delle Fiere di Parma

La firma è prevista dunque a fine luglio a Roma, al ministero, presenti lo stesso Giovannini, il presidente della Regione Stefano Bonaccini, la presidente di Rfi Vera Fiorani e il sindaco Pizzarotti. Reggio Emilia, naturalmente, non è invitata.

Di fatto il procollo d’intesa darà il via libera allo studio di fattibilità della fermata alle Fiere di Parma, anche se ieri il ministro Giovannini ha mantenuto un certo riserbo sui contenuti del documento “ancora in una fase di finalizzazione”, ma che comunque “analizzerà le diverse opzioni di breve e medio termine”.

frecciarossa alla Mediopadana di Mancasale

Sul tavolo in effetti le scelte possibili sono diverse: non solo la fermata Tav alle Fiere di Parma (di fatto a una trentina di chilometri dalla Mediopadana) ma più in generale una maggiore accessibilità della città ducale all’AV. In particolare, un maggiore utilizzo dell’interconnessione già esistente con la stazione storica (peraltro ampliata in questi anni anche in vista di tale funzione), e un migliore collegamento con la Mediopadana di Reggio Emilia (la famosa metro Reggio-Parma).

In ogni caso, se come appare evidente saranno tagliati fuori dalla trattativa, i reggiani non potranno lamentarsi troppo: veramente troppi gli anni di ritardo nell’allestimento dei servizi complementari alla fermata di Mancasale (a cominciare da parcheggi) e soprattutto troppo, incomprensibile immobilismo rispetto al potenziamento dei collegamenti metropolitani con Parma.

INTERROGAZIONE DI ALLEANZA CIVICA SAL SINDACO VECCHI

In una interrogazione al sindaco e alla Giunta comunale di Reggio Emilia, la capogruppo di Alleanza Civica Cinzia Rubertelli, chiede conferma delle noitizie e in particolare se il comune di Reggio sia coinvolto nella procedura del protocollo che sarà firmato a Roma. In caso negativo , sollecita una richiesta di spiegazioni al Presidente della Regione Emilia-Romagna ed al Governo. chiede inoltre al sindaco Vecchi e alla Giunta “quali sono le vostre valutazioni politiche in merito” e “quali azioni politiche si intendono intraprendere al fine di contrastare una simile illogica ipotesi che vanificherebbe gli ingenti investimenti pubblici che Comune di Reggio Emilia, Regione Emilia-Romagna, Stato ed RFI hanno sostenuto al fine di costruire un unico funzionale Hub mediopadano della mobilità su ferro“.

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2 risposte a Via allo scippo mediopadano
Fermata Alta Velocità alle Fiere di Parma: accordo governo-Regione-Rfi per studio di fattibilità
Firma del protocollo a fine luglio: Reggio tagliata fuori?

  1. carlo Rispondi

    01/07/2021 alle 11:03

    Purtroppo mi rammarica che si abbia dormito così tanto. E’ il limite della nostra città e della sua classe dirigente che non sa sfruttare le occasioni che le si presentano per svilupparsi e che non sa scegliere tra le cose fondamentali e quelle marginali.
    A proposito di metro per Parma ecc. vedasi per es. Riccione, che, oltre a molti treni, sta realizzando una metro con Rimini. Noi stiamo ancora discutendo sulle linee ferroviarie e le littorine dei primi del 1900,per non parlare dei garages coperti presso la AA.VV ed i servizi, che sembra, questi ultimi, stiano finalmente per andare in porto. In poche parole per noi vale il detto che ” vorremmo oggi prendere il treno che è passato ieri.”

  2. Gianfranco Tirelli Rispondi

    01/07/2021 alle 13:22

    Fermare dei treni dell’AV a Parma significa aggiungere tra i 15 e i 30 minuti ai tempi di percorrenza attuali per quanti passeggeri? Certo che se Reggio non si sveglia….

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