Saman, il cugino Ikram resta in cella
Respinta la richiesta di scarcerazione

Saman Abbas

10/7/2021 – Resta in carcere Ikram Ijaz, cugino di Saman Abbas, la diciottenne pakistana scomparsa da oltre due mesi da Novellara e che si presume essere stata assassinata dalla famiglia. Il tribunale del Riesame di Bologna ha rigettato la richiesta di scarcerazione avanzata ieri dai legali difensori del giovane, Noris Bucchi e Luigi Scarcella del foro di Reggio Emilia, nel corso di un’udienza durata tre ore. Gli avvocati avevano contestato la gravità del quadro indiziario a carico di Ikram, uno dei cinque accusati di omicidio premeditato, e l’unico ad essere in carcere. Ma il collegio evidentemente ha accolto le argomentazioni del pm Laura Galli, titolare dell’inchiesta, che si è opposta alla scarcerazione.

9 giugno: la consegna di Ikram Ija alle autorità italiane

La polizia francese aveva fermato Jiaz mentre su Flixbus tentava di passare in Spagna privo di documenti, e il 9 giugno è stato consegnato alle autorità italiane. 9li altri indagati per l’omicidio sono latitanti: i genitori di Saman, lo zio Danish Hasnain e l’altro cugino Nomanulhaq Nomanulhaq. A carico di Ikram le immagini delle telecamere di sorveglianza davanti alla cascina dove vivevano gli Abbas, a Villa Reatino di Novellara, ripreso la sera del 29 aprile insieme a Hasnain e Nomanulhaq mentre si avviano verso le serre dell’azienda Bartoli con gli attrezzi da scavo: secondo la Procura, sarebbero andati a preparare la fossa dove la notte successiva lo zio, forse con altri complici, avrebbe fatto scomparire il corpo di Saman.

La decisione del Tribunale del Riesame è stata depositata questa mattina. Le motivazioni sono attese entro 45 giorni.

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