Manifattura Riese, licenziamenti sospesi sino al 27 ottobre
Resta lo spettro di 67 “esuberi”

29/7/2021Sospesa la procedura licenziamento collettivo fino al prossimo al 27 ottobre quando scadrà la Cassa integrazione guadagni ordinaria Covid. È questa la novità emersa questa mattina dopo l’incontro, in videoconferenza, al ministero del Lavoro sulla vertenza della Manifattura Riese (ex Navigare), storica azienda, con sede legale a Rio Saliceto  e stabilimento con vendita a Carpi.


Più tempo e spazio quindi, almeno fino al 12 ottobre quando sarà nuovamente convocato il tavolo ministeriale.
“Utilizziamo questo tempo per il confronto -dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla-. Nella prossima riunione chiederemo, come già fatto, all’azienda e alla proprietà di trovare le soluzioni utili per salvaguardare l’occupazione ed evitare gli esuberi”.
Esuberi che il liquidatore ha comunicato essere scesi da 82 a 67 unità.
“Come Regione abbiamo confermato il nostro impegno a monitorare gli sviluppi della situazione -aggiunge Colla-. Ribadiamo che sarebbe incomprensibile e inaccettabile non utilizzare gli strumenti legislativi in essere”.

La vicenda è cominciata il 14 maggio 2021 con la messa in liquidazione della società Manifattura Riese Srl e la contestuale cessazione delle attività, dopo che la Luchi Fiduciaria aveva acquisito l’80% delle quote societarie dal Fondo Consilium, mentre il rimanente 20 % è rimasto nelle mani della Navy Group.

allacall conference del ministero del Lavoro, oltre alla Regione Emilia-Romagna erano presenti tecnici del ministero dello Sviluppo economico, Unindustria Reggio Emilia, la proprietà (con il liquidatore) nonché sindacati di categoria e i rappresentanti dei lavoratori.

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