Il giallo di Saman /2
Il cugino Ikram chiede la scarcerazione, il tribunale del Riesame si riserva di decidere

9/7/2021 – Il tribunale del Riesame di Bologna si pronuncerà all’inizio della prossima settimana sul ricorso presentato dagli avvocati di Ikram Ijaz, 28 anni, cugino di Saman Abbas, per il rilascio del giovane detenuto da un mese nel carcere di Reggio Emilia, dopo l’arresto avvenuto a Nimes e la consegna alle autorità italiane. Ikram Jiaz èl’unico in carcere dei cinque accusati di omcidio premeditato della diciottenne pakistana, scomparsa a Novellara la notte del 1° maggio, quando i genitori la consegnarono allo zio Danis Hasnain.

Saman quando era in comunità

Al termine dell’udienza di oggi a Bologna, durata tre ore, il giudice si è riservato la decisione . I difensori di Ijaz, Noris Bucchi e Luigi Scarcella del foro di Reggio, hanno parlato per circa due ore motivando il ricorso e contestando in sostanza la gravità del quadro indiziario a carico del loro assistito che, dall’emissione di ordinanza di custodia cautelare, sarebbe a loro dire anche cambiato. Per circa un’ora, invece, il pm ha perorato invece il rigetto dell’istanza.

gli algtri accusati dell’omicidio, vale a dire i genitori di Saman, l altro cugino Nomanulhaq Nomanulhaq e lo zio Danish, che la Procura ritiene l’autore materiale dell’omicidio, sono latitanti. Lui invece, bloccato a fine maggio a Nimes, è stato estradato dalla Francia il 9 giugno.

Il video che ritrae lo zio Danish e i cugini di Saman mentre vanno nei campi con gli attrezzi per scavare

Il 28enne, nell’interrogatorio di garanzia, si è avvalso della facoltà di non rispondere preannunciando però l’intenzione di rendere dichiarazioni spontanee ai magistrati per chiarire la propria posizione. Cosa che è avvenuta venerdì scorso quando il pakistano è stato interrogato per 9 ore, in cui ha ribadito la sua innocenza e ha ripetuto molte volte di esserefugito dall’Italia per paura. . Contro di lui ci sono le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’azienda agricola dove gli Abbas lavoravano, che lo riprendono con l’altro cugino e lo zio avviarsi verso la campagna con attrezzi da scavo in mano. Per gli investigatori erano diretti al luogo in cui poi avrebbero scavato la buca dove collocare il corpo di Saman, che dopo oltre due mesi di ricerche non è stato ancora ritrovato.

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