Folla ai funerali di don Ennio Munari , storico parroco del quartiere più rosso di Reggio
Il vescovo Camisasca: solo in luglio dieci sacerdoti morti

Don Ennio Munari

28/7/2021 – Una grande folla di fedeli, fedeli, amici, estimatori e allievi con numerosi sacerdoti hanno partecipato oggi pomeriggio nella chiesa della Sacra Famiglia alla Roncina, di Reggio Emilia, ai funerali di don Ennio Munari, spirato a 97 anni lunedì mattina nella canonica dove aveva sempre vissuto, assistito dalla fedele badante e dai nipoti. . Proprio due mesi fa, se n’era andato anche il fratello don Battista.

Don Ennio riposa in chiesa, prima dei funerali

Davvero tante le persone che hanno voluto tributare l’ultimo saluto al parroco emerito della Roncina, fondatore della chiesa e delle opere parrocchiali, soprattutto uno dei preti più amati di Reggio, e proprio in quella parte della città più “rossa” e popolare: il quartiere del Foscato, che lo ha visto curato con don Camellini alla fine degli anni 40 e poi parroco dal 1952 sino a qualche anno fa . “Noi comunisti del Foscato – ha detto uno dei suoi “ragazzi”, piuttosto avanti con gli anni – volevamo bene a don Ennio come a un padre e a un fratello, e lui ci ha ricambiato con la stessa moneta, anzi molto di più”.

La chiesa, nel rispetto del distanziamento, era gremita, e oltre cento persone hanno seguito dal sagrato il rito funebre presieduto dal vescovo Massimo Camisasca.

La salma di don Ennio, che era nato nel 1925 a San Valentino di Castellarano e aveva frequentato il seminario di Marola insieme al Beato Rolando Rivi, è stata tumulata nel cimitero di Scandiano.

Il vescovo Camisasca ha ricordato il defunto anche leggendo le toccanti parole di una lettera- testamento che don Ennio gli aveva scritto di recente: “Pazienza, sopportazione, saper attendere i tempi del Signore, non perdere la fiducia: queste sono state le grazie del Signore che mi hanno sostenuto particolarmente nei primi difficili anni”.

Ma il vescovo ha colto l’occasione anche per rivelare le cifre drammatiche e crescenti dei decessi dei sacerdoti nella diocesi reggiana: solo in luglio ne sono morti dieci, e in questa prima parte del 2021 se ne sono già andati più che in tutto lo scorso anno, il terribile 2020 del coronavirus, contrassegnato da diversi decessi, compreso quello del vescovo emerito Gibertini, anche alla casa del clero San Giuseppe di Montecchio. E nel corso della sua missione reggiana, ormai in via di conclusione, monsignor Camisasca ha accompagnato al cimitero ben 69 sacerdoti.

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