Ex-Reggiane: spacciatore di cocaina scambia i poliziotti per clienti
In manette tunisino di 34 anni

L’attività è stata caratterizzata dall’identificazione di17 persone, di cui 13 stranieri, 2 veicoli controllati.

L’operazione ha riguardato soprattutto il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nel Piazzale Europa, Agenti sotto copertura, infatti, della squadra Mobile a seguito di un intenso monitoraggio e all’accurata ricostruzione di una fitta rete di attività illecite di spaccio di sostaneze stupefacenti, compiute da soggetti che ad esse collaborano con diversi ruoli e compiti ben determinati, dopo una intensa attività di investigazione da avviata nelle settimane precedenti ha proceduto all’arresto di un cittadino tunisino classe 87 rintraccio nelle ex reggiane, con plurimi precedenti di polizia per spaccio di sostanze stupefacenti.

Lo straniero non in regola con le norme sul soggiorno e senza fissa dimora nel territorio nazionale, si è reso colpevole di oltre cinquanta cessioni di sostanza stupefacente di tipo cocaina.

Il giovane spacciatore, rintracciato dagli operatori nei pressi dell’ingresso delle ex reggiane in questa via Agosti dopo che da giorni gli agenti sotto copertura lo stavano invano rintracciando. Proprio ieri l’arrestato ha invitato gli agenti a seguirlo all’interno delle ex reggiane molto probabilmente per una cessione di sostanza stupefacente. Gli operatori della Squadra Mobile al termine della identificazione resa difficoltosa da numerosi alias in carico allo straniero risultante da accertamenti informatici lo dichiaravano in arresto e associandolo alla locale casa circondariale a disposizione dell’A.G. .

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Durante i controlli gli agenti del locale ufficio immigrazione hanno posto l’attenzione su uno straniero di cittadinanza marocchina di circa 50 anni con a carico nunmerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e la persona, che dichiarava essere residente alle ex reggiane, privo di permesso di soggiorno.

Gli accertamenti immediatamente svolti con l’ausilio delle procedure informatiche del Ministero dell’interno hanno permesso di verificare che lo straniero riuniva le condizioni per poter essere accompagnato presso il Centro di Permanenza e Rimpatrio.

Il Questore avendo attivato i canali del Dipartimento della P.S. al fine di assegnare a questo ufficio una riserva di un posto per procedere al suo accompagnamento presso un C.P.R., procedeva con personale della Polizia di Stato all’accompagnamento dello straniero presso il CPR di Torino previa notifica del decreto di espulsione emesso dalla locale prefettura.

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