Covid, ragazzino in Rianimazione a Reggio
L’Ausl ai giovani: vaccinatevi subito
E per gli over 60 c’è il camper col monodose nei mercati

20/7/2021 – E’ in Rianimazione al Santa Maria Nuova un ragazzo minorenne colpito dal Covid. Lo fa sapere la direttrice generaledell’Ausl Cristina Marchesi, che esterna tutto il suo allarme per l’aumento dei casi di infezione da Covid nella provincia di Reggio Emilia, soprattutto tra i giovani che oltretutto, quando vengono contagiati, spesso non vogliono dire quali sono stati i loro contatti stretti, impedendo così il tracciamento del contagio.

Cristina Marchesi

In ogni caso, la Direzione ausl rilancia l’invito ai non vaccinati, “soprattutto i giovani” a prenotare senza indugio la vaccinazione.

“E’  possibile prenotare secondo i consueti canali per tutte le fasce di età e le persone dai 60 anni compiuti in su possono approfittare della presenza del camper nei mercati della provincia, con il vaccino monodose Johnson & Johnson che dà diritto al Green Pass.

Domani, mercoledì 21 luglio, il camper attrezzato dell’Azienda USL con équipe vaccinale a bordo farà tappa al mercato di Guastalla in piazza Mazzini. Giovedì 22 il camper farà tappa a Gattatico, venerdì 23 a Reggiolo in piazza Martiri.

Una ragazza riceve la vaccinazione

Purtroppo oggi abbiamo un ragazzo minorenne in rianimazione per COVID, le cui condizioni stanno fortunatamente migliorando e che, se continua così, potrà essere trasferito nei prossimi giorni in un reparto a minore intensità di cura- precisa Marchesi Il COVID colpisce anche i giovani, per questo è fondamentale che tutti rispettino le distanze di sicurezza, indossino la mascherina in caso di assembramenti, si lavino frequentemente le mani. La vaccinazione è l’unica arma che abbiamo per combattere questa malattia che sembra non volerci lasciare.

Mi dispiace dover dire che, contrariamente alle prime ondate, ora registriamo una notevole reticenza, soprattutto da parte dei giovani, nell’attività di tracciamento, in quanto spesso non ci vengono indicati i contatti stretti.

Questo significa che persone positive, se non tracciate e seguite dai servizi, possono facilmente infettare altri. Credo che indicare i contatti stretti e consentirci di contenere le infezioni sia un dovere etico, morale, rispettoso della salute della collettività. Noi ce la stiamo mettendo tutta – conclude – ma abbiamo bisogno della collaborazione dei cittadini se vogliamo cercare di tornare ad una vita più serena con meno restrizioni”.

Vaccinazioni: tutte le tappe del camper nei mercati
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Una risposta a 1

  1. China girl Rispondi

    21/07/2021 alle 08:03

    Bello spot.

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