Affaire Ferrarini, il piano è da rifare
Cos’ha deciso il Tribunale di Reggio
Rispedito a Bologna il ricorso per l’amministrazione straordinaria
Rivaltella all’asta: gruppo Pini pronto a reperire nuova sede

31/7/2021 – Era stata chiesta chiarezza, e un po’ di chiarezza sull’intricata vicenda del concordato Ferrarini è arrivata col decreto del 27 luglio del Tribunale di Reggio Emilia- Sezione fallimentare (presidente Francesco Parisoli, giudici Boiardi e Stanziani Maserati) che ha assunto decisioni rilevanti a seguito della restituzione del fascicolo dal Tribunale di Bologna.

La principale novità riguarda il completo aggiornamento del piano di concordato da parte della cordata Pini-Ferrarini. Piano che dovrà essere integrato con tutte le informazioni richieste entro il 30 settembre. In realtà si dovrebbe parlare di un completo rifacimento, vista l’ampiezza degli adempimenti imposti, motivata dal tempo trascorso (quasi un anno: era il 31 agosto 2020) dal deposito della proposta del secondo piano concordatario da parte degli attuali gestori dell’azienda.

Lisa Ferrarini

Il Tribunale chiede fra l’altro l’aggiornamento della situazione economica e patrimoniale, la verifica degli impegni assunti dalla società debitrice Ferrarini spa, l’aggiornamento su tutti gli atti di straordinaria amministrazione compiuti sino a oggi, una nuova attestazione della veridicità dei dati aziendali e della fattibilità del piano industriale.

Nel contempo, il Tribunale ha rimesso sui binari la cordata antagonista, quella di Bonterre sostenuta da Banca Intesa e Unicredit. Vediamo perché.

Da un lato il decreto ha dichiarato “l’inammissibilità del ricorso ex art. 163, comma 4, legge fall., depositato da Intesa San Paolo SpA ed Unicredit SpA in data 10/08/2020″, in quanto riferito alla prima procedura di concordato già dichiarata “improcedibile” dal decreto del 6 agosto scorso 2020.

Ma dall’altro lato Il Tribunale, imponendo a Ferrarini spa un rifacimento di fatto del secondo piano concordatario in essere, automaticamente apre le porte alla presentazione di una nuova proposta alternativa, sempre che Bonterre, Banca Intesa e Unicredit ne abbiano ancora l’interesse. Vedremo a fine settembre: la battaglia finale, se ci sarà, è rinviata al primo autunno.

Altra novita – la più clamorosa dal punto di vista giuridico – è la restituzione al tribunale di Bologna del ricorso di RE Food, RE-Covery e Filiera Sì per la dichiarazione dello stato di insolvenza di Ferrarini spa finalizzato all’amministrazione straordinaria.

Dopo la sentenza della Cassazione sche ha riconosciuto la competenza di Reggio Emilia sul concordato Ferrarini, il triibunale di Bologna col suo decreto aveva restituito a via Paterlini anche quella istanza, definendola “istanza di fallimento” con un vistoso errore materiale che ha innescato una valanga di accuse e di polemiche.

Ora il Tribunale reggiano mette le cose a posto e rispedisce al collegio civile felsineo l’istanza per la dichiarazione di insolvenza, specificando che a decidere una eventuale amministrazione straordinara è competente il tribunale delle imprese di Bologna.

“La competenza a decidere in ordine al predetto ricorso spetta al Tribunale di Bologna quale sede delle Sezioni Specializzate in materie di Imprese, in ragione della previsione di cui all’art. 3 del decreto legislativo n. 270/1999, come modificato dall’art. 350 comma 1 del decreto legislativo n.
14/2019 (Cass. n. 19618/2021)
“…

Un passaggio decisivo , perchè il collegio reggiano attesta definitivamente che quel ricorso non era un’istanza di fallimento, nè mirava a un fallimento, ma al contrario proponeva e propone l’amministrazione straordinaria come strumento per salvaguardare la continuità produttiva del gruppo con lo scudo della legge Prodi dagli attachi ostili.

CONCORDATO, COSA CHIEDE IL TRIBUNALE ALLA FERRARINI

“…considerato il tempo trascorso dal deposito del ricorso, che la debitrice provveda ad integrare la domanda e ad aggiornare gli organi della procedura in merito agli aspetti di seguito evidenziati:
1) aggiornamento della situazione patrimoniale ed economica definitiva alla data di deposito del ricorso ex art. 161 comma 6 legge fall. del 02/05/2020;
2) rendiconto in merito agli scostamenti, rispetto al piano concorsuale, dei risultati di gestione a consuntivo nel periodo successivo al 02/05/2020;
3) verifica del mantenimento degli impegni assunti dalla debitrice
e dagli investitori in sede di ricorso ex art. 161 commi 2 e 3 legge fall. del 31/08/2020;

4) verifica degli effetti sul piano concorsuale e sulla relativa proposta determinati dalla sospensione della procedura nel periodo considerato (maggio 2020– luglio 2021);
5) elenco degli atti di straordinaria amministrazione eseguiti nel periodo successivo al decreto 29/10/2020 con cui il Tribunale di Reggio Emilia ha ordinato la trasmissione degli atti al Tribunale
di Bologna;
6) eventuali documenti e/o informazioni di interesse per il Tribunale nella fase di valutazione delle condizioni di ammissibilità del ricorso;
7) aggiornamento dell’attestazione ex art. 161 comma 3 legge fall. in ordine alla veridicità dei dati aziendali e alla fattibilità del piano.”

La villa stabilimento di Rivaltella

L’INCONTRO SINDACATI CON FERRARINI EI COMMISSARI: RIVALTELLA ALL’ASTA, IL GRUPPO PINI PRONTO A REPERIRE NUOVO STABILIMENTO

Intanto giovedì mattina i sindacati nazionali e locali degli alimentaristi Cgil, Cisl e Uil hanno incontrato la proprietà di Ferrarini Spa con i suoi consulenti e i commissari dei concordati ferrarini e Vismara.

L’azienda ha confermato che l’unico piano di concordato in campo è quello Ferrarini con la finanziaria pubblica Amco, sostenuto dal gruppo valtellinese Pini,il quale conferma l’interesse a portare a termine l’operazione.

A proposito della vendita all’asta della villa storica di Rivaltella, con annesso stabilimento per la lavorazione dei prosciutti cotti – fissata per il 14 dicembre prossimo – i vertici di Ferrarini hanno annunciato la presentazione di un ricorso. Aggiungendo che, nel caso la vendita forzosa dovesse essere eseguita, resta in essere il contratto d’affitto sino al 2024 tra l’azienda e la vedova Ferrarini tuttora proprietaria dell’immobile. Quindi vi sarebbe tutto il tempo per trasferire la produzione in uno stabilimento costruito ex novo oppure , se non fosse concesso, in un sito già esistente per gararantire l’ attività produttiva. In questo senso, fanno sapere i sindacati, Pini-Amco sarebbe pronta a investire nel territorio reggiano, quindi senza delocalizzazioni in altri province o regioni.

Sul fronte dell’andamento economico e produttivo, “le performance relative agli stabilimenti di Reggio e di Lesignano sono state più che positive grazie anche al fatto che il gruppo Pini non ha fatto mai mancare l’approvvigionamento delle materie prime”. E questi dati positivi “saranno trasmessi al Tribunale per l’aggiornamento del concordato”

Be Sociable, Share!

3 risposte a Affaire Ferrarini, il piano è da rifare
Cos’ha deciso il Tribunale di Reggio
Rispedito a Bologna il ricorso per l’amministrazione straordinaria
Rivaltella all’asta: gruppo Pini pronto a reperire nuova sede

  1. L'Eretico Rispondi

    06/08/2021 alle 11:32

    Il silenzio assordante dei vari commentatori pro-piano.

    Saluti

  2. Stefano Bignami Rispondi

    06/08/2021 alle 22:23

    Appunto! Amministrazione straordinaria rispedito a Bologna perché non ci sono le condizioni, e quindi governano i Ferrarini. istanze di fallimento e dichiarazioni di insolvenza rispediti a Bologna perché inammissibili!!!
    SIAMO TORNATI A REGGIO ORA!!
    È chiaro ORA A TUTTI CHE LA PSEUDOCORDATA BANCARIA CERCA SOLO IL FALLIMENTO, E SPERIAMO CHE IL TRIBUNALE TENGA CONTO DI QUESTO E INDAGHI
    E voi di reggioreport continuate a scrivere di un errore di scrittura nell istanza di fallimento!! Un documento ufficiale del tribunale!! Incredibile!!
    È evidente che i nemici di Ferrarini sono alla disperazione, CHE SI FACCIANO DA PARTE E CI LASCINO LAVORARE IN SANTA PACE!!

  3. Stefano Bignami Rispondi

    07/08/2021 alle 16:25

    Errata corrige mia, istanza di fallimento è stato d insolvenza erano al tribunale di Bologna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *