Saman: troppe ombre su una storia terribile
Ritardi dei servizi sociali: il governo verifichi al più presto

DI ENRICO AIMI*

Enrico Aimi


19/6/2021 – Ancora troppe ombre aleggiano sul caso “Saman“, adesso è doveroso chiarire se i Servizi sociali abbiano agito correttamente per proteggere questa ragazza che voleva essere libera e sottrarsi al matrimonio forzato impostole dai suoi genitori pakistani.

E’ assolutamente necessario chiarire se i Servizi sociali abbiano preso tempestivamente in carico tutta la famiglia, già da quando la ragazza, minore di sedici anni, non era stata iscritta alle superiori. Insomma, tutti campanelli d’allarme che andavano captati e proprio dai Servizi sociali.

Saman Abbas

Una verifica doverosa ancor più se la formazione degli operatori dei servizi sanitari, sociali e socio-educativi è stata curata dall’associazione Hansel&Gretel, già divenuta tristemente nota nel caso degli affidi di Bibbiano. Per questo presenterò una interrogazione parlamentare affinché anche il Governo italiano, nell’ambito delle sue competenze, intervenga e avvii ogni verifica su una vicenda terribile, che non sarebbe dovuta accadere in un Paese democratico e libero come il nostro”.
*senatore, capogruppo Forza Italia in Commissione Esteri

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6 risposte a Saman: troppe ombre su una storia terribile
Ritardi dei servizi sociali: il governo verifichi al più presto

  1. Fausto Poli Rispondi

    19/06/2021 alle 21:36

    Caro Senatore, cosa caspita c’entrano i servizi sociali in questa vicenda privata ? 1Un po’ di buon senso.

    • Carlo Menozzi Rispondi

      21/06/2021 alle 06:51

      Mi permetto di farle notare che in Italia vige l’obbligo scolastico fino ai 16 anni. Finita la terza media, quindi 14 anni, i genitori la tennero a casa da scuola. Se lo avessi fatto io con mio figlio, probabilmente sarebbe partita una segnalazione a chi di dovere e mi sarei trovato a rispondere ad un giudice. Qui perché non è stato fatto? Perché non è intervenuto nessuno? Poi è comodo dire “era maggiorenne, decideva lei per il suo futuro…”

      • Fausto Poli Rispondi

        21/06/2021 alle 08:48

        Capisco che vogliate sempre spingere sui servizi erogati da istituzioni e che le leggi sono sacrosante. Pero’ se i genitori tengono a casa un figlio dalle scuole medie, nessuno puo’ farci nulla. Il problema e’ nella famiglia. E se porti un figlio alla casa famiglia sara’ peggio (caso Bibbiano). La politica qui non c’entra nulla. Quanti casi di famiglie che sono arrivate a Reggio Emilia e non hanno mandato i figli alle medie ?

        • Carlo Menozzi Rispondi

          21/06/2021 alle 11:20

          Io non ho accusato nessuno. Esistono leggi in materia ed è anche molto chiaro chi deve vigilare. E le leggi, fino a prova contraria, valgono per tutti.
          Per gli interessati consiglio questo sito di cui trascrivo il link.
          https://www.orizzontescuola.it/obbligo-scolastico-chi-vigila-il-ruolo-e-compiti-del-dirigente/
          Poi magari esiste anche il reato di omissione in atti di ufficio…
          Buona lettura

          • Fausto Poli

            22/06/2021 alle 14:49

            Gentile Sig. Menozzi. Da anni la politica si occupa della prosopopea. Mi fa strano che questo non lo rattristi. Beh, allora lasciamo nel dolore quella famiglia. Per favore.

  2. Salvatore Occhiuto Rispondi

    20/06/2021 alle 07:28

    Bravissimo Enrico Aimi che ha compreso il nodo cruciale della vicenda. Una società con famiglie malate è una società malata come sostenne Dietrich Bonhoeffer pastore protestante e teologo tedesco, protagonista e vittima della resistenza contro il nazismo.

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